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| iPhone Stanza riservata alle discussioni sul terminale iPhone. |
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#1 (permalink) |
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Partecipante Galattico
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Secondo il Tg1 di stasera Apple ha una connessione "speciale" via internet con tutti gli iPhone nel mondo per controllare le applicazioni scaricate nel telefono. Inoltre se queste applicazioni sono considerate indesiderabili o pericolose, ad insindacabile giudizio di Apple, quest'ultima ha la possibilità di bloccarle o addirittura di cancellarle. A quanto pare è stata proprio Apple a rilasciare questa notizia!
Ci sono conferme? Perché se è vero direi che si tratta di un vero e proprio abuso se non attentato alla riservatezza dei dati personali! Se tramite questa connessione Apple può controllare le applicazioni, sicuramente può guardare tutti i contenuti nel telefono (agenda, rubrica, documenti, musica, foto...). Bye
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Massimo Nokia N95 - Bouygues Telecom - Forfait Neo 4H ![]() |
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#3 (permalink) |
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Administrator
![]() Data registrazione: 17-04-2003
Residenza: Un Trevigiano a Roma
Messaggi: 14,988
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se ne parla da qualche giorno in rete, cmq non condivido gli allarmismi, e comunque e' gia' stato tutto ridimensionato... nemmeno io ho i link al volo, comunque alla fine si tratta di:
- una pagina di "revoca" che comunque non e' utilizzata al momento e non sembra che apple la voglia implementare - un blocco ad un certo tipo di istruzioni 'core' delle applicazioni, e non a tutte indiscriminatamente - qualcosa volto a poter revocare la firma digitale ad applicazioni di tipo malevolo che dovessero essere 'filtrate' attraverso la maglia di approvazione di itunes store non ho visto il servizio del tg1, ma se non ha specificato tutte queste cose era il solito sensazionalismo inutile (e comunque, lo ricordo, un altro modo per continuare a far parlare di iphone, tutta sempre pubblicita' gratuita...) |
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#4 (permalink) |
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Faraone Mondo3
![]() Data registrazione: 17-04-2003
Residenza: King's Valley (Egypt)
Messaggi: 4,253
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E' il solito pressapochismo di una (non ristretta) parte dei mass media e dei loro giornalisti che forse han più fretta di scrivere un articolo che di approfondirlo...
Tutto nasce qualche giorno fa, dove si è cominciato a vedere in giro per i blog la notizia che Apple abbia un modo per blacklistare le applicazioni. Qui la notizia riportata su iSpazio. Già se il giornalista del Tg1 avesse letto bene quella notizia, avrebbe capito che se confermata Apple avrebbe potuto vietare il caricamento su iPhone di Applicazioni da lei non volute (tutte quelle di installer o di Cydia ad esempio). La cosa è discutibile, ma di certo NON vuol dire che Apple ti spia... semplicemente il sistema operativo prima di installare (o far girare) un'applicazione verifica su un link che non sia blacklistata. Un po' diverso da dire che Apple ci spia i contenuti personali... Comunque anche quella notizia era non completamente vera, o meglio, era un'errata e frettolosa supposizione dopo aver scoperto una riga di codice del nuovo firmware. Qui il link, sempre su iSpazio, dove si può leggere la spiegazione. Non è che voglio difendere Apple a spada tratta (se sbaglia sbaglia, punto!) è solo che non mi piace PER NULLA la disinformazione che si fa in Italia e purtroppo non mi meraviglio che siano testate e trasmissioni importanti (che raggiungono le masse più numerose) come il TG1 a fare ste cavolate! Quindi, Erikrm, vai pure tranquillo...
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#5 (permalink) |
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Faraone Mondo3
![]() Data registrazione: 17-04-2003
Residenza: King's Valley (Egypt)
Messaggi: 4,253
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Giusto per dimostrare che non sono di parte (sia per la critica ad Apple sia per la provenienza politica della testata in questione) ecco, una volta tanto, un articolo fatto bene che spiega bene la questione e inquadra il problema sul giusto piano.
- E' giusto (o no) che il fornitore di hardware metta dei blocchi (anche solo potenziali) a software che non gli piacciono e che quindi gli acquirenti non possano caricarci quel piffero che vogliono (sia legalmente che illegalmente) - E soprattutto, è giusto farlo ad insaputa del cliente?? Ecco il link all'articolo comparso stamattina su Repubblica E' ovviamente aperta la discussione!!! Io anticipo già che se da un lato l'idea di blindare il terminale contro il malware sia tutto sommato condivisibile, dall'altro forse è sbagliatissimo il modo in cui lo si fa e soprattutto si rischia di essere più disonesti che il malware stesso! E poi, scusate, se hanno crakkato il firmware... che ci vuole nel custom firmware a rimuovere quella parte di programma??
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#6 (permalink) | |
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Partecipante Galattico
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#8 (permalink) | |
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Partecipante Galattico
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Citazione:
Come hai già detto tu, la discussione è aperta
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#9 (permalink) | |
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Partecipante Galattico
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Citazione:
{ "Date Generated" = "2008-08-13 09:05:07 Etc/GMT"; "BlackListedApps" = { "com.mal.icious" = { "Description" = "Being really bad!"; "App Name" = "Malicious"; "Date Revoked" = "2004-02-01 08:00:00 Etc/GMT"; }; }; }
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Massimo Nokia N95 - Bouygues Telecom - Forfait Neo 4H ![]() |
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#10 (permalink) |
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Partecipante Mistico
![]() Data registrazione: 18-01-2006
Residenza: Roma
Messaggi: 441
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Riporto il link ad un articolo pubblicato sul Corriere della Sera, ripreso anche dal Messaggero di oggi, riguardante le problematiche sollevate.
Non sono ferrato sulle questioni così specificatamente tecniche ma, per completezza d'informazione, vi segnalo che poco tempo fa anche Zibri aveva segnalato nel suo blog un serio problema di "privacy" degli iPhone. Personalmente non farei "spallucce" su una questione del genere ma comincerei a preoccuparmi seriamente non solo del fatto che un apparecchio possa fare unicamente quello che vuole il costruttore - e non il detentore dell'oggetto stesso - ma che si sia, soprattutto, ben guardato dal farlo sapere in giro. Alla faccia della correttezza e della trasparenza di chi propugna il "think different". Qualcosa di analogo pare sia purtroppo accaduta anche sui nuovi computer Apple con processore Intel (l'utilizzo del chipset "Palladium" o "trusted computing", presumibilmente per evitare l'installazione del software OS X su altri computer non prodotti da loro) ed è stata segnalata sul blog di Paolo Attivissimo; l'azienda, tuttavia, non ha mai ufficialmente sentito il bisogno di rompere il riserbo sull'argomento. Da quando ho comperato un iMac ed ho iniziato a documentarmi, mi sto sempre più accorgendo delle politiche avide e distorte che vengono praticate a Cupertino - che non vanno certo in direzione del libero mercato e della concorrenza. Non sono mai stato un seguace di zio Bill, per cui spero i fanboys di zio Steve non me ne vogliano per questi pareri dissonanti... ![]() iPhone, Apple lo controlla a distanza Per rimuovere software indesiderati - Corriere della Sera |
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#11 (permalink) | |
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Faraone Mondo3
![]() Data registrazione: 17-04-2003
Residenza: King's Valley (Egypt)
Messaggi: 4,253
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CVD, Come Volevasi Dimostrare, quando alcuni post più in su dicevo
Citazione:
Basta, con un Iphone jailbreakkato, andare in ssh a modificare una riga di file... Più semplice ancora di quanto prevedevo!
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#12 (permalink) |
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Partecipante Galattico
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Sinceramente, dopo aver letto l'articolo del Corriere ed anche di altre testate giornalistiche, comincio ad avere seri dubbi sul rispetto del consumatore da parte di Apple... sono un grande fan della Mela, ma a tutto c'è un limite...
Sono veramente deluso... Non avrei mai immaginato che "think different" significasse tutto questo...Spero davvero di potermi ricredere! Soprattutto alla luce del fatto che ho in programma l'acquisto di un nuovo computer entro fine anno (ovviamente non pensavo ad altro che ad un nuovo Mac!).
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Massimo Nokia N95 - Bouygues Telecom - Forfait Neo 4H ![]() |
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#13 (permalink) | |
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Partecipante Mistico
![]() Data registrazione: 18-01-2006
Residenza: Roma
Messaggi: 441
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Citazione:
Per gli smanettoni come te, forse... E per la stragrande maggioranza degli utenti, che non ha la più pallida idea di cosa significhi "jailbrekkare" e tantomeno come si faccia?????? ![]() Ne vogliamo parlare??? ![]() Perchè cercare di giustificare a tutti i costi una simile indecente omissione, pensando che sia tutto risolvibile con rimedi che non sono realisticamente alla portata di tutti, quando la soluzione più ovvia sarebbe stata quella di fornire un apparecchio "aperto"?
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#14 (permalink) |
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Partecipante Mistico
![]() Data registrazione: 18-01-2006
Residenza: Roma
Messaggi: 441
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Copio ed incollo un altro articolo sulla questione della privacy negli iPhone, per ampliare gli spazi di riflessione sull'argomento:
Stefania Panza per LiberoMercato Per i tecnici e gli appassionati di tecnologia, la notizia del “Kill Switch” sull’iPhone della Apple non è certo un fulmine a ciel sereno. E nemmeno il primo, di fulmine, se ben si va a cercare nelle maglie della storia di questo secolo votato alla tecnologia. Non è passato molto tempo, infatti, da quel 2005 in cui fu la Sony Vaio a essere “beccata”per aver installato programmi che gli permettevano di interagire con tutti i computer venduti nel mondo. All’insaputa degli utenti, ovviamente. Stavolta, a essere pizzicata, è stata la Apple. Abbiamo chiesto a Fabio Ghioni, mago della tecnologia, coinvolto nella vicenda di spionaggio di Telecom Italia, cosa ne pensa. «I telefonini sono terminali a tutti gli effetti, alla stregua dei computer, e aver installato software di cui non si conoscono le potenzialità apre scenari inquietanti e senza confini». Cioè? «Oltre a controllare software illegali o non coperti da copyright, che so, si potrebbe avere accesso ad altri dati tramite un server, a cui non si sa quali terminali siano collegati. E si potrebbe scaricare di tutto: i numeri che vengono chiamati, se vengono spediti sms o mms, email, a chi, in che periodi. La versione ufficiale della possibilità da parte della casa madre di scaricare “applicazioni non autorizzate” non sta molto in piedi. Magari l’utilizzo è solo a livello statistico, ma certo non è una prassi che si possa definire legale, dato che chi detiene il telefono non ne è a conoscenza. Ritengo che il consumatore debba sempre essere informato. Se la versione sostenuta dalla Apple é veritiera, lo si potrebbe sapere solo se l’azienda fosse così disponibili da divulgare il codice sorgente del sistema operativo». Ma come fa la Apple a riconoscere i telefoni sulla rete? «Attraverso una sorta di numero magico, il codice identificativo del telefono, di cui ogni apparecchio, è dotato in fase di costruzione e che, oltre a permettere all’apparecchio di funzionare, ci dice quali sono i software installati e quindi le funzionalità del cellulare. Serve al costruttore per identificare il telefono ogni volta che serve per farci una qualsiasi operazione sopra. Certamente la Apple, in fase di costruzione dell’iPhone, aveva già previsto l’installazione del software ora sotto accusa. Con quel numero in mano si scoprono le falle nella sicurezza, le vulnerabilità. La possibilità di poter controllare a distanza ogni iPhone venduto e utilizzato, ha margini di discrezionalità un po’ troppo ampi…Quando accadde alla Microsoft, noi del mestiere sapevamo che non poteva essere un caso». Davvero non è un caso? Beh, fra tecnici si sa che funziona così. Jonathan Zdziarsk ha scoperto per caso una serie di applicazioni non autorizzate dell’iPhone, ma non avendo il famoso codice, non sa quale sia la lista completa di programmi installati, e quindi nemmeno cosa fanno e a cosa servono». Il confine tra le ragioni commerciali o politiche e la privacy sembra sia molto labile…anche se si pensa al fatto che per un iPhone si possono spendere fino a 400 dollari… «Sì. In teoria la casa madre, il costruttore, fa le verifiche per evitare la pirateria o anche solo per farsi pagare i software che poi va a installare, e che costano parecchio. Ma chi stabilisce quale sia il limite e che non si vada oltre? Quelli dell’iPhone, come di altri affini, sono segreti industriali, non sono open source ma visto che poi si sconfina sempre nella violazione della privacy….» Giusto. Come la mettiamo con la privacy? Quale la soluzione? «Per avere la certezza di cosa possa fare un costruttore o un distributore, sarebbe necessaria l’istituzione di una commissione indipendente che possa esaminare ogni tanto il software. Per sapere, pro-democrazia, se è tutto in regola». |
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#15 (permalink) | |
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Faraone Mondo3
![]() Data registrazione: 17-04-2003
Residenza: King's Valley (Egypt)
Messaggi: 4,253
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Citazione:
Solo che a me piace fare ragionamenti semplici. A - Chi ha un Iphone sbloccato (ce ne sono una marea e tantissimi se lo sono fatti da soli grazie a Zibri e al Dev TEam) potrebbe avere problemi, visto che Apple potrebbe decidere di bloccare le apps turate giù da installer o Cydia. Soluzione? Semplicissima per chi ha già sbloccato il telefono. Solo cambiare una riga di un file. B - Chi non sa che cos'è il jailbreak, è perchè ha un Iphone 3g e siccome può solo comprare applicazioni vendute da Apple non ha NULLA da temere. Semplice no?? Diverso è il discorso sulla moralità, sul fatto che giocano sporco, sul fatto che non hanno avvertito. Ricordiamoci che non sono i primi e non saranno neanche gli ultimi. l che non li giustifica (ci mancherebbe pure!) ma se dovessimo vedere tutte le storie simili conosciute e ancora sconosciute nel campo dell'informatica... Hai mai pensato che una stupidaggine (per me utile) come "Aggiornamento Software" di Apple o la pari "Windows Update" per poter vedere che cosa hai da aggiornare... deve vedere che cavolo ci hai installato?? E' giusto? E' sbagliato? Lede la privacy??? Secondo me sì, ma li ne siamo tutti a conoscenza e ci va bene perchè tutto sommato è utile. Forse se Apple avesse fatto la stessa cosa ma avvertendoci PRIMA, sarebbe stato diverso... comunque il mondo è fatto così e molti di quelli che si incazzano (escludendo Erikrm perchè lo conosco molto bene ) sono i primi a scaricare l'impossibile col P2P...C'est la vie
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#17 (permalink) | |
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Partecipante Galattico
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Citazione:
![]() ![]() In effetti non scarico in P2P... salvo cose talmente vecchie che non si riescono a trovare in altro modo... comunque preferisco sempre non scaricare illegalmente! Chi mi conosce, come Ramses, sa bene il perché.
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Massimo Nokia N95 - Bouygues Telecom - Forfait Neo 4H ![]() |
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#18 (permalink) |
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Partecipante SUPER-BIG!
![]() Data registrazione: 03-08-2008
Messaggi: 181
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Non condivido Ramses... solo perchè lo fanno in molti non significa che dobbiamo starcene!
Inoltre gli updater che hai citato non vedono che software hai installato... si limitano ad installare gli aggiornamenti per windows (ed il sistema operativo mac) col cavolo che ti aggiornano da office 2003 ad office 2007 o l'antivirus ecc. ecc. (d'altra parte cadrebbe il modello di software chiuso!) E' anche per questo che io uso software aperto... Perchè in ogni momento so che io e/o altri possiamo controllarlo e sarà sempre "pulito" e farà quello che diciamo noi! Apple ha implementato il TPM senza dire un bel niente agli utenti... Per chi non sapesse cosa è il tpm e cosa comporti.... posto un paio di video esplicativi! YouTube - [ NO ] Trusted Computing [ ITA ] YouTube - Trusted?? ed il sito no1984.org Faccio presente che utilizzando appieno il TPM apple ha pieno accesso anche a tutti i dati (anche personali) memorizzati nel telefono (spiegazioni all'interno di no1984.org) ... e tutto questo all'oscuro dell'utente! Il terminale lo paghi si, ma è tutt'altro che "tuo" dato che rimane vincolato a quello che apple decide che TU ci possa fare... (E' definibile come tua una cosa su cui ha giurisdizione un altra persona? o forse è definibile come SUA...) Capirei queste condizioni in un prestito o in un noleggio... ma in un acquisto no! Mi rifiuto! Immaginate che apple decida di bloccare (e potrebbe farlo) i siti della microsoft perchè sono concorrenti... quanti di voi usano MSN? quanti hanno la posta su hotmail? Beh salutateli! (non è uno scenario tanto strano no... si ostacolano da anni!) E non capisco cosa c'entri il p2p... contate che p2p non significa illegale... scaricare materiale protetto da diritto d'autore è illegale! Io condivido tramite p2p le ultime immagini iso di debian, ubuntu ed altre distribuzioni! E Mr. Debian e Mr. Ubuntu (scusa Mark) mi RINGRAZIANO per questo... Una buona analisi la ha fatta anche paolo attivissimo qui: Il Disinformatico: iPhone e iPod craccati, attenti al Trusted Computing che li stende |
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