L’analisi di Mondo3: le promesse di Agcom su costo SMS e tariffazione al secondo

di Massimo Venturini

Grazie all’iniziativa dell’ Agcom gli operatori mobili italiani si allineano alle migliori pratiche europee in materia di sms e tariffazione al secondo. Calabrò: “Oggi è una giornata positiva per i consumatori italiani.

Non è una notizia dell’ultima ora ma bensì la prima parte del comunicato stampa dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni del lontano 26 novembre 2009. Ci riferiamo al paradosso dell’Eurotariffa: molto spesso si spende meno ad inviare un sms in uno dei paesi della Comunità Europea rispetto ad inviare lo stesso sms in Italia.

Lo scorso mese di novembre, anche il programma “Mi Manda Rai 3” era intervenuto sull’argomento e il segretario generale di AGCOM  Sergio Viola aveva promesso tempi brevi per la risoluzione aggiungendo anche la possibilità per i clienti di avere a disposizione la tariffazione “al secondo” effettivo. Mondo3, a distanza di oltre 3 mesi dal comunicato stampa dell’ Autorità,  ha verificato se i nostri 4 gestori telefonici effettivamente abbiano o meno ottemperato a quegli impegni in buona parte citati da Agcom.

Torniamo quindi al Comunicato Stampa di Agcom:

Dopo un lungo e intenso confronto, dapprima con ASSTEL e successivamente con i principali operatori di telefonia mobile,sono giunte oggi le risposte che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni attendeva e che aveva nei giorni scorsi più volte sollecitato.
Si tratta di singole risposte trasmesse da TIM, Vodafone, H3G e Wind, che si differenziano per caratteristiche e modalità di applicazione in coerenza con il carattere concorrenziale del mercato. In pratica tutte però garantiscono che i clienti dei principali operatori mobili potranno accedere senza costi aggiuntivi a tariffe allineate al tetto comunitario sugli SMS e a piani tariffari al secondo, che dovranno essere stabilmente offerti. E’ questo il requisito minimo di trasparenza che l’AGCOM aveva richiesto in applicazione di un principio che, prima di essere giuridico, è di buon senso, tale cioè da garantire che il cittadino italiano non sia posto in alcuni casi in una paradossale situazione di svantaggio rispetto a chi spedisce gli sms dall’estero.

Ciascun operatore implementerà in maniera differente la nuova offerta: alcuni adeguando i piani tariffari, altri offrendo la migrazione gratuita a nuovi piani tariffari coerenti con il regolamento comunitario. Spetterà ai singoli operatori comunicare alla clientela le offerte.

Ad oggi 11 marzo, analizziamo se e come hanno risposto i 4 principali gestori:

  • TIM dall’ 11 gennaio scorso è stato messo in commercio il piano tariffario per ricaricabili “TIM Base” : 19 centesimi/minuto senza scatto alla risposta e sui secondi effettivi. Il costo degli sms è di 13 centesimi.  Il cambio piano verso questo nuovo piano tariffario è gratuito per tutti i clienti.
  • VODAFONE solamente dallo scorso 11 febbraio è stato messo in commercio il piano tariffario per ricaricabili “Al Secondo”: 30 centesimi/minuto senza scatto e tariffazione sui secondi effettivi. Il costo degli sms è di 12 centesimi. Il cambio piano verso questo nuovo piano tariffario è al costo di 8 euro.La tarriffazione al minuto scende da 30 a 20 centesimi solo se si effettua una ricarica a pagamento ogni 30 giorni.

  • WIND nessuna novità poichè il piano esistente “Super Senza Scatto” già rispetta la tariffazione al secondo e l’ assenza dello scatto alla risposta e anche il costo degli sms (12 centesimi) è in linea con l’eurotariffa. Il costo del cambio piano verso questo piano tariffari viene però fatto pagare 7 euro, in promozione a 3,5 euro fino al prossimo 9 maggio.
  • H3G nessuna novità per H3g. Il gestore non si è adeguato poichè la tariffa 3 Power 10  (10 centesimi/minuto e sui secondi effettivi, costo degli sms 10 centesimi) è una tariffa promozionale valida solo fino al 31 marzo e solo per i nuovi clienti. I vecchi clienti che vogliono passare al piano “3Power 10” devono pagare 9 euro per il cambio piano e dovranno pagare un canone mensile di 5 euro per avere questa tariffa.

In conclusione: solo Tim si è adeguata correttamente. Vodafone ha fatto uscire una tariffa fuori mercato a 30 centesimi al minuto e fa pagare il cambio piano (8 €), Wind fa pagare comunque un costo di cambio piano pari a 3,5 €  mentre H3g non si è adeguata!

Ci auguriamo che l’Autorità AGCOM possa intervenire per verificare il rispetto o meno degli impegni assunti dai gestori.

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