Gran Bretagna ad alta velocità, AgCom senza richieste per i 100 Mega

di Valerio Longhi

La prima notizia arriva pochi minuti fa dall’audizione del Presidente AGCOM, Corrado Calabrò, alla Camera. Una lunga relazione (qui in formato .pdf) in cui si evince l’attività dell’Autorità.
Attività che è stata anticipata e riassunta da un rilancio stampa di una dichiarazione dello stesso Calabrò in cui è stato reso noto Telecom Italia non ha ancora sottoposto all’Autorità per le Comunicazioni il piano relativo all’offerta commerciale per Internet a 100 megabit in sei città. ”Mi meraviglio che non l’abbia presentato’‘ – ha aggiunto Calabrò, a margine dell’audizione – “perchè si sarebbe ancora nei tempi se Telecom Italia volesse partire con il servizio prima di Natale“.

Tutto questo mentre a Londra accade tutt’altro.
Spesso abbiamo dato uno sguardo a quanto accade nel Regno Unito, sia per la vicinanza tematica di molte innovazioni in campo di telefonia sia per la presenza della frizzante consorella 3UK.

Stavolta torniamo sui temi della banda superveloce, quella del futuro che in Italia ha fatto tanto discutere con tanto di consorzi NGN.

Oggi vediamo come il piano per le infrastrutture britanniche riveli la tabella di marcia della banda larga nazionale e come in tal senso sostiene la condivisione di rete
Il governo ha promesso di spendere £ 530.000.000 per fornire la più veloce rete internet in assoluto di tutta Europa entro il 2015.

La promessa arriva attraverso il Piano Infrastrutturale 2010, pubblicato ieri. Il piano rivela anche l’ubicazione delle sperimentazioni sche si svolgeranno nel North Yorkshire, Cumbria, Herefordshire e Highlands and Islands.

Il rapporto afferma inoltre rende noti i piani per la condivisione in rete, confermando come Ofcom stia lavorando con BT in tal senso,. Tra le varie cose si è messo in evidenza anche il ruolo della banda larga mobile come una possibile soluzione per la fornitura di banda larga per le zone di difficile accesso.

Alla presentazione del piano ha così commentato Lord Sassoon, segretario al Tesoro: ‘Il governo si propone di avere la migliore rete a banda larga superveloce in Europa entro il 2015 e un livello di accesso alla stessa per tutti. Gli studi, valutando l’impatto della banda larga sulla produzione e sull’occupazione nel Regno Unito, suggeriscono che il ricorso a quella ad alta velocità in Gran Bretagna potrebbe avere un positivo impatto sia sul valore aggiunto lordo dell’economia sia sull’occupazione nelle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni elettroniche”.

Paese che vai, banda (larga) che trovi… qualcuno ha già parafrasato così.

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