Tassa di Concessione Governativa, Adiconsum chiede di abolirla. Il modulo

di Valerio Longhi

Numerose posizioni sono in essere sul futuro della cosiddetta TCG, ovvero la Tassa di Concessione Governativa al cui pagamento sono tenuti tutti gli abbonati di telefonia mobile italiana.

La discussione nasce da un quesito sorto lo scorso anno dopo i ricorsi proposti da alcuni Comuni davanti alle Commissioni tributarie provinciali (es. Vicenza, Milano, Belluno, Perugia) al fine di ottenere delle sentenze che statuissero il diritto al rimborso della Tassa di concessione governativa versata in virtù dei contratti di abbonamento al servizio di telefonia mobile.

Tra questi, nelle scorse settimane, c’è chi ha avuto ragione dalla Commissione tributaria regionale di competenza che, adita in appello, non si è limitata a dar ragione ai comuni – nello specifico Arsiero, Malo e Santorso – ma si è spinta a dichiarare la norma istitutiva implicitamente abrogata dalla recente normativa di settore, attualmente contenuta nel d.lgs. 259/03.

Da qui molte iniziative delle Associazioni dei Consumatori, in primis Adoc come riportato nella nostra Community. Non mancano altri commenti.


La Tassa Di Concessione Governativa (TCG) sui cellulari – ha dichiarato ieri Pietro Giordano, Segretario nazionale Adiconsum – è illegittima, perché essendo stata abrogata la norma che prevedeva la licenza di esercizio è venuta meno anche la tassazione del suo documento sostitutivo e cioè l’abbonamento all’utenza telefonica.

Di conseguenza, secondo Giordano, i versamenti della Tassa di concessione governativa eseguiti in virtù del contratto di abbonamento al servizio di telefonia mobile sono indebiti.

L’applicazione della TCG viola inoltre i principi contenuti nella Direttiva 2002/21/CE, poiché determina un incremento dei costi da parte di chi sottoscrive contratti di abbonamento, impedendo la formazione di un mercato concorrenziale

Adiconsum è consapevole che non bastano le sentenze delle Commissioni Tributarie Regionali e le richieste di rimborso dei cittadini per far abolire una tassa.

È necessario – prosegue Giordano – un intervento del Governo che sancisca l’abolizione della Tassa di Concessione Governativa“.

Adiconsum mette a disposizione dei consumatori un modulo per la richiesta di rimborso della tassa di concessione governativa versata indebitamente negli ultimi 3 anni, consapevole delle difficoltà di accoglimento della richiesta, ma altrettanto consapevole che sia ingiusto rinunciare a priori alle legittime richieste di abolizione della TCG e ai relativi rimborsi.

Il modulo – disponibile presso ogni sede territoriale dell’associazione, i cui indirizzi sono reperibili presso il sito ufficiale adiconsum.it – deve essere inviato alla Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate in cui si ha la residenza o il domicilio fiscale. È infatti l’Agenzia delle Entrate che incassa la TCG. Il modulo , informa la stessa associazione, va inviato per conoscenza anche alla sede nazionale dell’Adiconsum per poter realizzare tutte le iniziative possibili per l’ottenimento dell’abrogazione della TCG.

Adiconsum precisa che l’invio della richiesta di rimborso della TCG non esonera il consumatore dal continuare a pagare la tassa sui propri abbonamenti di telefonia mobile ancora attivi.

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