Gli 800Mhz fanno gola, bagarre tra 3 Italia e Wind

di Andrea Trapani

Prima della ripartenza dell’asta LTE stamani alle 10, piccolo nuovo riassunto sull’andamento dei rilanci dopo una settimana esatta di gara. Quel che emerge è un’interessante “lotta” tra il terzo e il quarto operatore italiano, ovvero tra H3G e Wind.

H3G ha fatto offerte per 5 blocchi (1 generico per banda 800 mHz, 2 specifici e 2 generici nella banda a 2600), mentre Wind ha fatto offerte per 5 blocchi di frequenze (1 specifico della banda 800 mHz e 4 blocchi generici nella frequenza 2600).

Per intendersi i blocchi specifici sono in genere quelli ai limiti della banda che per questo motivo possono risentire di interferenze. I blocchi generici sono quelli all’interno della banda.

Come spiegano anche altre testate il fulcro è tutto nell’interesse delle frequenze: Wind sta cercando di forzare per acquisire le licenze relative a due lotti della preziosa fascia (in tutto sei lotti) mentre H3G tenta di aggiudicarsi almeno un lotto. Proprio nella fascia a 800Mhz quindi si ‘scontrano’ i contrapposti interessi con i due operatori che cercano di non mollare la presa del loro rispettivo obiettivo minimo.

Per Telecom e Vodafone a loro volta l’ambizione (altamente probabile se resta così la situazione) è l’acquisizione di due lotti a testa. Il vantaggio di questa ‘tensione’ è che i possibili incassi per lo Stato continuano a salire, una manna per le casse pubbliche in un periodo di crisi come questo.

Con il vantaggio che, se verranno mantenute le promesse, il “surplus” possa davvero andare a finanziare la nuova rete a banda larga nazionale.

| via Corriere delle Comunicazioni

 

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