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Verso il 5G: Licensed Shared Access, consultazione pubblica di AGCOM

di Andrea Trapani

osservatorio-InternetOfThings-800x500_cL’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, lo scorso 11 aprile ha deliberato l’avvio di una consultazione pubblica concernente la determinazione delle modalità di accesso condiviso allo spettronella forma del “Licensed Shared Access” (LSA) o di meccanismi analoghi.

La decisione è stata assunta dal Consiglio, presieduto da Angelo Marcello Cardani, relatore il Commissario Antonio Nicita, nell’ultima riunione. In un contesto di risorse scarse, in cui la maggior parte dello spettro radio utile risulta già impegnata, occorre individuare nuovi approcci perl’assegnazione e l’uso efficiente delle frequenze al fine di soddisfare la crescente domanda di traffico wireless, anche nella prospettiva del 5G, dell’Internet of Things e delle connessioni Machine to Machine.

Tale necessità viene evidenziata anche in ambitoc omunitario, dove la politica in materia di spettro radio prevede che gli Stati membri adottino iniziative per aumentare la flessibilità e l’efficienza nell’utilizzazione delle frequenze radioelettriche, favorendo, in particolare, lacondivisione dello spettro tra più utilizzatori.

A tale riguardo, in ambito nazionale ed europeo, con le istituzioni italiane – Agcom e Ministerodello Sviluppo Economico fra le più attive – sono state avviatenumerose attività di analisi, studio e sperimentazione mirate a favorire l’implementazione di nuovi approcci per l’uso condiviso dello spettro.
Tra le moltesoluzioni considerate, quella del Licensed Shared Access (LSA) appare, allo stato, una delle più promettenti poiché permette agli operatori di telecomunicazioni diavere accesso a risorse frequenziali già assegnate, ma non pienamente utilizzate dai titolari, evitando problemi di spreco e liberando frequenze per gli operatori che vogliano sviluppare offerte di banda larga mobile.
In tale soluzione, diritti d’uso individuali di una porzione di spettro già assegnata ad un utilizzatore incumbent,possono essere rilasciati su base volontaria ad uno o più nuovi soggetti (c.d. licenziatari LSA) per l’utilizzo delle medesime risorse spettrali nel rispetto di condizioni di protezione condivise, anche eventualmente dinamiche negli usi.

Il quadro complessivo delle regole di condivisione rappresenta il c.d. sharing framework, che viene opportunamente identificato dal regolatore in modo da garantire un determinato livello di qualità del servizio ai licenziatari LSA salvaguardando al contempo le utilizzazioni esistenti.

Con ilprovvedimento approvato,l ’Autorità, primo regolatore europeo a lanciare una verifica sistemica sullo sharing LSA, intende valutare, nell’ottica dello sviluppo delle comunicazioni elettroniche, l’interesse del mercato per l’introduzione di tale meccanismo di accesso condiviso allo spettro, identificando e proponendo i possibili scenari di applicazione,a nche su base volontaria al fine di valutarne laf attibilità e promuoverne l’utilizzo.

La consultazione pubblica avrà una durata di 45 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del provvedimento sul sito web dell’Autorità.

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