Europa

Eurotariffa, via i limiti giornalieri per l’uso senza costi dal 2017. Nuove formule anti abuso per i gestori

di Andrea Trapani

Prosegue l’iter all’interno della Commissione UE per la finalizzazione del regolamento di esecuzione della Eurotariffa che entrerà in vigore a giugno 2017 e che dovrebbe finalmente abolire i tanto odiati costi di roaming internazionale all’interno dell’Unione Europea.

La prima bozza, di cui vi avevamo riportato i dettagli due settimane fa, avrebbe previsto la possibilità per i gestori di telefonia mobile di limitare l’utilizzo delle proprie SIM all’estero ad un massimo di 90 giorni l’anno, per evitarne l’utilizzo improprio in roaming perenne.

Come già preannunciato alcuni giorni fa dal presidente Junker, in seguito alle segnalazioni dei cittadini, questo punto è stato rivisto e tale limitazione è stata eliminata. Per garantire comunque il principio del fair use, saranno applicati dei meccanismi di salvaguardia a favore degli operatori.

Tale nuovo meccanismo sarà basato su principi relativi alla residenza o a legami stabili del consumatore con uno Stato dell’UE, che ne giustificherebbero la presenza in pianta stabile, come ad esempio i lavoratori frontalieri o pendolari, espatriati o studenti Erasmus.

Andrus Ansip, vicepresidente per il mercato unico digitale, ha dichiarato: “Il Parlamento e il Consiglio sono d’accordo con la nostra proposta di porre fine ai sovrapprezzi per il roaming per chi viaggia all’interno della UE. Insieme dobbiamo garantire prezzi bassi per gli utenti in tutta Europa, per poter utilizzare appieno i servizi di telefonia mobile. I consumatori europei non avrebbero accettato misure diverse.

Günther H. Oettinger, Commissario per l’economia digitale e la società, ha dichiarato: “L’azione della Commissione sui prezzi di roaming proteggerà i consumatori europei. Con la bozza di regolamento di oggi potremo eliminare le tariffe di roaming a partire dal 15 giugno 2017 per tutte le persone che viaggiano regolarmente all’interno della UE, garantendo allo stesso tempo che gli operatori abbiano gli strumenti per difendersi contro l’abuso delle regole.

Il Collegio dei commissari adotterà la proposta definitiva entro il 15 dicembre 2016, dopo aver ottenuto il feedback da parte del BEREC, degli Stati membri e di tutte le parti interessate.

Le garanzie previste per i gestori dal nuovo documento si suddividono in due categorie principali:

  1. misure di salvaguardia contro abusi legati a residenza o legami stabili con un Paese dell’UE;
  2. misure di salvaguardia per eventi straordinari legati ai singoli mercati nazionali.

Le prime prevedono che gli operatori di telefonia mobile potranno monitorare gli utilizzi del “roam like home” e determinare comportamenti che abusino di tale meccanismo, come ad esempio il rapporto sproporzionato tra il traffico effettuato in patria e quello effettuato all’estero, o l’utilizzo esclusivo di una SIM al di fuori del territorio nazionale, o ancora l’utilizzo continuativo in roaming di più utenze intestate alla stessa persona.

In questi casi, sempre previo avvertimento al cliente interessato, potranno essere applicati dei sovrapprezzi, il cui tetto massimo è indicato dalla Commissione in 4 cent/minuto per le chiamate, 1 cent ad SMS e 0,85 cent/MB.

Le seconde si applicheranno esclusivamente nel caso ci fossero congiunture che dovessero provocare l’aumento dei prezzi all’interno del mercato nazionale. In tal caso, in seguito ad esplicita autorizzazione da parte delle Authority nazionali, i gestori di tale Paese potranno sospendere temporaneamente il “roam like home” ed applicare i medesimi sovrapprezzi.

A questo link potete trovare il comunicato stampa completo della Commissione Europea.

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