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Che sorpresa Telecom! Da novembre scompare lo scatto alla risposta ma aumenta il canone

di Andrea Trapani

logo_Telecom_ItaliaTelecom Italia semplifica ulteriormente i prezzi base delle chiamate effettuate dal telefono di casa e introduce alcune novità in linea con il contesto economico del settore e i trend di mercato.

A partire dal 1° novembre 2014, infatti, verrà eliminato lo scatto alla risposta di 5,04 euro cent, vale a dire una delle due tradizionali voci che da sempre concorrono a determinare i costi delle telefonate, e mantenuto un unico prezzo per tutte le chiamate verso i fissi nazionali e i cellulari, pari a 10 euro cent al minuto (era di 5 ct. minuto più scatto alla risposta, per tutte le chiamate più lunghe di un minuto aumentano i costi ndr).

Il nuovo prezzo non riguarderà i clienti che hanno scelto di aderire a specifiche offerte di fonia. Confermato inoltre lo sconto del 50% sulle chiamate verso i numeri fissi nazionali oltre le 3 ore di chiamate al mese.

Contestualmente a questa semplificazione, il costo dell’abbonamento al servizio telefonico di base passa dagli attuali 17,54 euro a 18,54 euro mensili, mantenendosi allineato alla media europea. Per coloro che beneficiano delle condizioni agevolate e per i titolari della Carta Acquisti (cosiddetta “Social Card”), l’attuale costo dell’abbonamento non subirà variazioni. Resta invariato anche il costo unico di abbonamento delle offerte “a pacchetto” che includono servizi voce, dati e la linea telefonica. Questa decisione è volta a favorire le preferenze dei consumatori e ad assecondare i trend di mercato, che negli ultimi anni hanno fatto registrare una significativa crescita di questo genere di offerte.

Con questa iniziativa Telecom Italia vuole offrire ai clienti prezzi sempre più chiari per la linea telefonica di casa. L’esperienza maturata sia nel mobile sia nel fisso, indica infatti che la semplificazione delle offerte si traduce in un utilizzo più consapevole e in un maggiore apprezzamento del servizio da parte della clientela.

Le novità introdotte tengono inoltre conto del contesto economico del settore delle TLC.  Come evidenziato dall’ultima relazione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, infatti, in Italia negli ultimi quindici anni l’indice dei prezzi al consumo delle telecomunicazioni è diminuito del 44%, grazie all’innovazione tecnologica, alla liberalizzazione del mercato e agli effetti della regolamentazione. Anche nel confronto internazionale le famiglie italiane sostengono mediamente una spesa inferiore rispetto a quella delle famiglie degli altri paesi europei.

Telecom Italia conferma inoltre il proprio impegno nello sviluppo delle infrastrutture ultrabroadband per rispondere alle sempre più crescenti sfide competitive e contribuire in questo modo al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea. Il piano d’investimenti di Telecom Italia prevede di destinare, nel triennio 2014-2016, oltre 3,4 miliardi di euro per lo sviluppo delle tecnologie di ultima generazione in Italia. Già oggi Telecom Italia è leader sia nella tecnologia 4G, con oltre 2.000 città raggiunte pari a oltre il 70% della popolazione nazionale che supererà l’80% entro il 2016, sia sul fronte della fibra ottica grazie alla disponibilità di collegamenti ultraveloci per navigare da casa fino a 30 e 100 Megabit/s in oltre 90 città e distretti industriali, con l’obiettivo di raggiungere il 50% della popolazione a fine 2016.

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