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Parte in Toscana il programma per il superamento del digital divide

di Andrea Trapani

Marchio Regione Toscana.inddParte in Toscana il programma per il superamento del digital divide che prevede di fornire connettività con banda larga in 190 comuni per favorire il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale.

L’importante intervento infrastrutturale, che consentirà di raggiungere con la sola rete fissa una copertura broadband di circa il 99,7 % del territorio regionale, è stato illustrato lo scorso 9 aprile dall’Assessore alla Presidenza e ai Sistemi Informativi della Regione Toscana Vittorio Bugli, dal Responsabile Access Operations Area Centro di Telecom Italia, Francesco Di Perna, dall’Amministratore Delegato di Infratel Italia, Salvatore Lombardo, da Alessio Beltrame del MISE e daGiuseppe Tilia, Responsabile del Progetto Agenda Digitale per Telecom Italia. 

Telecom Italia si è aggiudicata, infatti, il Bando per la concessione di un contributo pubblico relativo a un progetto d’investimento per la realizzazione di infrastrutture a banda larga, in grado di erogare servizi innovativi a cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Il Bando, emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico attraverso Infratel Italia, la società del Gruppo Invitalia incaricata di attuare il “Piano Nazionale Banda Larga Italia” approvato dalla Commissione europea, prevede un investimento complessivo di 33,8 milioni di Euro, di cui 17,3 milioni di Euro di finanziamento pubblico (di cui 7,4 milioni di cofinanziamento della Regione), a cui si aggiungono altri 16,5 milioni di Euro da parte di Telecom Italia.

In particolare, il progetto presentato da Telecom Italia prevede, entro il 2015, la copertura di 190 comuni indicati dal Ministero dello Sviluppo Economico e da Infratel nel Bando di gara. I comuni interessati potranno sfruttare, su tutte le aree coperte, collegamenti con tecnologia broadband con velocità fino a 20 Megabit al secondo, accelerando in questo modo l’accesso ai servizi digitali innovativi rivolti a cittadini, imprese e istituzioni locali.

Per raggiungere questo risultato verranno adeguate da Telecom Italia circa 380 centrali, che consentiranno così di abilitare oltre 95.000 linee telefoniche.

L’architettura di rete scelta da Telecom Italia adotta una soluzione tecnica innovativa che consentirà in futuro di rendere fruibili servizi di connettività ultrabroadband per circa la metà delle linee telefoniche interessate dal progetto.

Questa iniziativa ha l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di servizi innovativi che consentiranno di accrescere la competitività del sistema produttivo regionale, la connettività dei privati e l’efficienza delle pubbliche amministrazioni anche attraverso l’utilizzo di soluzioni di cloud computing.

“Siamo convinti – ha sottolineato Francesco Di Perna, Responsabile Access Operations Area Centro di Telecom Italia – che lo sviluppo dell’economia locale passi anche attraverso la disponibilità di infrastrutture moderne in grado di favorire la diffusione di servizi innovativi. Per questo, da un lato siamo impegnati nell’eliminazione del digital divide, portando a termine le attività previste nell’ambito del piano telematico regionale, dall’altro procediamo nei programmi di sviluppo della rete in fibra ottica.

Stiamo lavorando anche per far sì che su queste ‘autostrade’ telematiche siano disponibili servizi e soluzioni in grado di rendere più efficienti le imprese, più agile e facilmente accessibile la pubblica amministrazione e più semplice la vita dei cittadini. Riteniamo che per realizzare interventi di sistema come questi sia fondamentale seguire un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, da cui far scaturire una pianificazione delle azioni da intraprendere con le realtà locali”. 

“Il progetto nasce da una stretta collaborazione tra la Regione Toscana e il Ministero dello Sviluppo Economico – ha dichiarato Salvatore Lombardo  Amministratore Delegato di Infratel Italia, società in house dello stesso Ministero – il progetto curato dalla nostra società consente un importante salto di qualità del servizio a banda larga nella regione Toscana in aree completamente a fallimento di mercato”.

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