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Google Street View, in Svizzera arriva la condanna per violazione della privacy

Pubblicato da
il 5 aprile 2011

I servizi di Mister Dati, formalmente noto come IFPDT o incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza ndr,  accolgono con “grande soddisfazione” la decisione del Tribunale amministrativo federale (TAF) riguardo a Google Street View. Delusa invece la società internet americana, recitano le cronache provenienti dalla Svizzera. Cosa era successo?

In poche parole l’arrivo di Google e della sua auto per mappare le strade elvetiche non era rimasta sottotraccia tanto che fin da subito i consumatori svizzeri e la stampa si erano occupato della liceità della raccolta di tali dati.

Nello specifico lo stesso garante aveva chiesto nei mesi scorsi cge il servizio Street View di Google fosse ritirato da Internet in quanto la privacy dei cittadini non era sufficientemente garantita come promesso dalla società statunitense. Google, dopo un incontro con Mister Dati, aveva sospeso la pubblicazione delle immagini dettagliate delle strade di nuove località. Nelle sue FAQ (in tedesco e francese), Mister Dati aveva, infatti, spiegato che di per sé Google Street View non violava le norme svizzere sulla privacy se avesse rispettato le condizioni negoziate con le autorità federali. Il problema è che sembra proprio che non sempre le abbia rispettato o riesca a rispettarle, a giudicare dalle foto pubblicate da siti come 20minuten.ch.

Le immagini diffuse da Google sono dati personali e sottostanno dunque alla legge sulla protezione dei dati. Ciò significa che l’Incaricato federale ha la competenza di agire in questo ambito, contrariamente a quanto sosteneva Google“, ha dichiarato all’ATS Jean-Philippe Walter, il supplente di Hanspeter Thür. Egli si rallegra soprattutto del fatto che il TAF abbia considerato preponderante il diritto della persona alla propria immagine rispetto agli interessi economici e commerciali di Google.

Mister Dati è anche soddisfatto di aver ottenuto ragione riguardo all’informazione della popolazione da parte di Google: l’impresa dovrà informare tramite i giornali locali una settimana prima delle riprese fotografiche, e non solo tramite internet.

Ovviamente di segno contrario la reazione del gigante di internet: “Siamo naturalmente molto delusi della decisione“, ha detto all’ATS Peter Fleischer, responsabile globale per la protezione dei dati di Google.

“Street View si è dimostrata estremamente utile per milioni di svizzeri, come pure per imprese e impianti turistici. Uno svizzero su quattro lo ha già utilizzato almeno una volta“, ha aggiunto. “Esamineremo la motivazione della sentenza e valuteremo che cosa significa per Street View in Svizzera e quali possibilità di ricorso esistono“, ha concluso Fleischer.

Voi cosa ne pensate?