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Swisscom, internet a banda larga: multa ridotta ma il Tribunale federale conferma la decisione COMCO

di Andrea Trapani

svizzeraIl Tribunale amministrativo federale accoglie parzialmente il ricorso di Swisscom contro la decisione di sanzionamento emessa dalla Commissione federale della concorrenza (Comco) il 19 ottobre 2009 a causa di presunti prezzi abusivi per i servizi a banda larga fino alla fine del 2007 e riduce la multa per cartello comminatale dalla Comco da 219 milioni di CHF a 186 milioni di CHF.

In seguito alla sentenza, Swisscom costituirà un accantonamento di 186 milioni di CHF. Per ottenere un chiarimento su questioni importanti dalla massima istanza giudiziaria, Swisscom presenterà ricorso al Tribunale federale.

In linea di massima il Tribunale amministrativo federale conferma con il suo verdetto l’addebito di abuso della Comco secondo cui Swisscom avrebbe praticato prezzi inaccettabili nei confronti della concorrenza sino al 31 dicembre 2007 per le prestazioni preliminari di banda larga (Broadband Connectivity Service, abbreviato BBCS). Tuttavia ha stabilito che la multa comminata dalla Comco pari a 219 milioni di CHF sia troppo elevata e l’ha ridotta a 186 milioni di CHF.

Swisscom deplora questa decisione del Tribunale amministrativo federale e ritiene ingiustificata la sanzione, nonostante, l’importo ridotto, perché:

– considera infondato l’addebito di posizione dominante sul mercato, poiché già al momento dell’indagine esisteva una pressione dei prezzi e della concorrenza da parte delle reti via cavo;

– non esisteva nessun obbligo di offrire il servizio di connessione a banda larga. L’offerta facoltativa di Swisscom consentì tuttavia alla concorrenza di commercializzare fin dall’inizio dei servizi di internet a banda larga propri. Swisscom ha migliorato costantemente questo servizio a livello di prezzi e di larghezza di banda, ragion per cui non poteva rappresentare un ostacolo per i concorrenti;

– l’analisi riguarda i primi anni dopo il lancio dell’ADSL e le perdite iniziali contestate dalla Comco nel settore della banda larga a causa dei costi di acquisizione per nuovi clienti sono normali in questa fase e non possono essere oggetto di reclamo;

– il settore di internet a banda larga (per utenti finali) di Swisscom (e di concorrenti altrettanto efficienti) è redditizio con il tempo e pertanto non può verificarsi un deficit strutturale o una forbice costi/prezzi.

Alla luce di tali considerazioni e per una questione di principio, Swisscom impugnerà la decisione dinanzi al Tribunale federale.

Swisscom contabilizza un accantonamento nel terzo trimestre del 2015 Finora Swisscom non ha costituito accantonamenti per questa decisione di sanzionamento. Tuttavia, vista la decisione del Tribunale amministrativo federale, Swisscom registrerà come onere un accantonamento di 186 milioni di CHF nel terzo trimestre del 2015. Detto importo implicherà una corrispondente contrazione del risultato d’esercizio (EBITDA). Per l’anno 2015 Swisscom aspetta un EBITDA di più di CHF 4,0 miliardi.

Indagine della Comco avviata nell’ottobre 2005 La Comco ha avviato nell’ottobre 2005 un’indagine contro Swisscom in seguito a presunti prezzi BBCS illeciti. Dopo quattro anni la Comco stabilì nella decisione di sanzionamento del 19 ottobre 2009 che Swisscom deteneva una posizione dominante sul mercato della banda larga e di averne abusato sino a fine 2007 per mezzo di una cosiddetta forbice costi/prezzi (ovvero un margine troppo esiguo fra i prezzi delle prestazioni preliminari e quelli pagati dai clienti finali). In questo modo avrebbe impedito alla concorrenza di condurre affari redditizi nel settore di internet a banda larga. La Comco comminò perciò a Swisscom una multa di 219 milioni di CHF. Swisscom presentò ricorso al Tribunale amministrativo federale contro tale decisione di sanzionamento.

A prescindere dall’esito di questa vertenza, Swisscom s’impegnerà, come sinora, a migliorare costantemente la sua offerta a banda larga, continuando a investire somme elevate nel potenziamento dell’infrastruttura per una copertura a banda larga veloce in Svizzera. Solo nel 2015, Swisscom investe circa 1,75 miliardi di CHF nel potenziamento dell’infrastruttura in Svizzera.

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