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MakeTheAirFair, la campagna per le frequenze britanniche che unisce clienti e gestori telefonici

di Redazione

Nel Regno Unito, dove la fusione dell’operatore Three di Hutchison non è andata a buon fine, si parla ancora di frequenze per la copertura radiomobile.
In breve quel che sta accadendo.

La campagna è partita, si chiama “MakerTheAirFair” e unisce gli operatori Three UK, TalkTalk, CityFibre, Federation of Communication Services, Gamma e Relish che si sono messi assieme per frenare possibili concentrazioni nella prossime asta delle frequenze chiedendo un cap sul 30% dello spettro.

Il cap massimo, se applicato, de facto costringerebbe l’operatore EE a vendere parte del suo spettro, una mossa che secondo H3G e i suoi partner pensano sia fondamentale da attuare per mantenere una certa concorrenza nella rete mobile britannica.

Uno spunto due volte interessante visto che la tutela del mercato è stato l’ostacolo alla fusione che avrebbe concentrato proprio 3 con O2.

3UK in realtà ci aveva già provato a far porre un tetto massimo del 30%, ma Ofcom aveva respinto la soluzione quando ha annunciato le regole dell’asta in cui ha fatto divieto a  EE di fare offerte per qualsiasi frequenza aggiuntiva 4G.

Spinta dal basso. Il movimento MakeTheAirFair sta chiamando  i consumatori per “unirsi alla lotta” a forza di tweet e di firme alla consultazione che Ofcom ha aperto per la nuova asta.
L’immagine utilizzata (in alto, ndr) vede Sharon White, CEO Ofcom, in versione supereroe per promuovere la campagna sullo sfondo della sede londinese di Ofcom e degli altri più importanti punti di riferimento della capitale.

La strana alleanza tra clienti e gestori funzionerà? A breve lo sapremo.

Ha collaborato l’inviato Fabrizio Castagnotto.

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