Crollo del mercato della telefonia. O no?

di Martina Tortelli

Nei giorni scorsi abbiamo illustrato una delle ricerche che mostrava come l’Italia della telefonia mobile sia tra i mercati più economici europei.

A fine agosto, esattamente il 31, il Corriere della Sera ha mostrato un’altra interessante ricerca che mostrava, letteralmente, “il crollo del mercato degli operatori telefonici“.
Sono stati persi 11 miliardi negli ultimi 9 anni: “A ben vedere la vicenda della fatturazione a 28 giorni racconta molto di quanto è successo in questi anni agli operatori telefonici“, racconta il Corsera.
Quel tentativo subdolo di far pagare al cliente un conto aggiuntivo riducendo il periodo di fatturazione e introducendo di fatto una mensilità in più all’anno rivela come tutte le compagnie telefoniche, sul fisso e sul mobile, abbiano tentato di attenuare lo smottamento del mercato delle tlc che negli ultimi anni si è ridotto di molto complice una spericolata guerra dei prezzi al consumatore finale messa in campo dalle aziende a colpi di promozioni“.

Il crollo è avvenuto sia sul segmento mobile che su quello fisso. Con una flessione del fatturato negli ultimi otto anni compresa tra il 24 e il 27%. Una torta di mercato quindi di un quarto appesantendo i bilanci degli operatori tlc “a scapito dei servizi di connettività e degli investimenti che per forza di cose hanno dovuto correggere il tiro al ribasso“.

Un altro dato interessante viene dal cosiddetto effetto Iliad.
Comparando i vari paesi europei, infatti, emerge che la variazione dei prezzi nell’ultimo anno è stata più marcata in Italia e Francia, al contrario nel Regno Unito e Spagna le tariffe al consumatore finale sono salite.

I numeri, ricorda il “Corriere della Sera”, provengono da uno studio del prof. Andrea Rangone, esperto di telecomunicazione, nonché CEO di Digital360

Source Corriere Economia

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