Tutto quello che c’è da sapere sulle nuove offerte ricaricabili di 3

di Paolo Del Re

Dopo la carrellata di novità estive di cui vi abbiamo parlato nell’articolo di martedì, è arrivato il momento di approfondire e analizzare più in dettaglio le condizioni delle nuove promozioni di 3, e cominciamo con le offerte ricaricabili.

Sul forum già si nota un certo malcontento, in quanto la nuova Smartpack estiva è ritenuta mediamente meno conveniente della Smartpack Gold disponibile fino allo scorso 31 maggio. Si potrebbe tuttavia obiettare che la nuova versione è impreziosita dalla possibilità di abbinarci uno smartphone Android a un prezzo davvero conveniente (49 euro per il SonyEricsson Experia X8  e 99 euro per il Samsung Galaxy Next). Attenzione alle condizioni però!

Per ottenere quel prezzo assai conveniente sullo smartphone scelto, è necessario rispettare TUTTE le seguenti condizioni:

  • acquistare, ovviamente, una SIM Smartpack al costo di 10 euro, non compreso nel prezzo dello smartphone;
  • il cliente deve effettuare una ricarica contestuale all’attivazione della SIM (dunque aggiungiamo altri 5-10 euro al conto);
  • il cliente deve richiedere MNP da altro gestore mobile sulla SIM Smartpack contestualmente all’attivazione, e il numero portato in 3 da altro operatore non deve essere stato un numero 3 negli scorsi 30 giorni (quindi niente triangolazioni);
  • lo smartphone dovrà essere utilizzato esclusivamente con la SIM Smartpack acquistata insieme ad esso: nel caso in cui venga inserita una USIM 3 diversa, verranno decurtati 40 euro di credito dalla SIM associata allo smartphone.

 

Samsung Galaxy Next

La nuova frontiera del USIM-lock si evolve, passando dal vecchio blocco software sul terminale che impedisce il suo utilizzo con altre USIM – con un sistema operativo aperto come Android un tale blocco sarebbe facilmente aggirabile, NdA – a un mero disincentivo per il cliente a usare il telefono con altre USIM.

Riguardo l’utilizzo dello smartphone con SIM di altri operatori, presumiamo (ma è da verificare “sul campo”) che sia fattibile e senza nessuna penale, in quanto ogni operatore mobile non ha la possibilità di accedere ai database degli altri operatori per verificare la registrazione in rete degli IMEI dei telefoni, ragion per cui H3G non può sapere se il telefono venduto promozionalmente verrà utilizzato con SIM dei gestori concorrenti (a meno che i telefoni non siano venduti con l’improbabile e già discusso “blocco via software” che ne impedisca l’uso con operatori diversi).

Mettendoci dunque nei panni di un ipotetico cliente che non è interessato alla Smartpack ma solo ed esclusivamente alla possibilità di avere uno smartphone a prezzo scontato, bisogna mettere in conto che si andrà a spendere tra i 15 e i 20 euro in più (per via del costo della Smartpack e della ricarica contestuale obbligatoria) rispetto al prezzo del solo telefono.

Per quanto riguarda le offerte finanziamento Scegli 10/20/30€, il gestore fa un passo indietro e con le nuove offerte Scegli 20 e Scegli 30 torna a finanziare direttamente le vendite a rate dei terminali anche per i clienti ricaricabili, eliminando quindi l’intermediazione tramite la finanziaria con Compass (il finanziamento è possibile esclusivamente con addebito su carda di credito). Notiamo da subito che il taglio da 10 euro è scomparso, lasciando al suo posto la sola offerta di comodato Scegli 0 (con la quale il telefono resta di proprietà di 3).

Inoltre con queste nuove offerte, 3 Italia si fa carico di ricaricare automaticamente ogni mese il numero di telefono del cliente con l’importo scelto (20 euro o 30 euro) prelevando i soldi dalla carta di credito, quindi il cliente non ha più l’onere di doversi ricordare di effettuare la ricarica tutti i mesi. Sembrerebbero tutte rose e fiori, se non per il fatto che il credito erogato ogni mese è a scadenza, e dovrà essere consumato nel corso del mese.

Se da un lato notiamo che – giustamente – l’operatore così facendo si tutela dai “furbetti” che ricaricavano la SIM associata al finanziamento senza usarla, per poi chiedere il recesso e il rimborso del credito residuo secondo quanto previsto dal Decreto Bersani al termine del finanziamento, dall’altro lato si tratta sempre di un notevole peggioramento dell’offerta per la maggioranza dei clienti onesti, che non potranno più usare liberamente il credito ricaricato. Non sarebbe forse bastato erogare la ricarica sotto forma di credito promozionale non rimborsabile, ma senza scadenza mensile?

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