Swisscom, rettifica di valore in Fastweb a causa della situazione economica

di Redazione

A causa della difficile situazione economica e dei tassi d’interesse al rialzo, in Italia le prospettive di crescita diminuiscono e i costi di capitale aumentano. Di conseguenza, il business plan della società affiliata italiana Fastweb – scrive in un comunicato la casa madre elvetica – subisce un adeguamento e il valore della partecipazione viene rettificato, il che riduce l’utile netto di Swisscom nel bilancio d’esercizio 2011 di 1,2 miliardi di CHF.

La rettifica di valore non incide negativamente sul cash flow e sul versamento dei dividendi agli azionisti. Alla prossima Assemblea generale verrà proposto un aumento del dividendo di CHF 1 a CHF 22 per azione. La rettifica di valore non ha ripercussioni nemmeno sugli elevati investimenti in Svizzera.


Nella primavera 2007, Swisscom ha rilevato Fastweb per approfittare della crescita del mercato della banda larga italiano grazie alla moderna infrastruttura in fibra ottica dell’azienda e per compensare l’attesa erosione del fatturato e dei risultati sul mercato svizzero. Da quando è stata rilevata, Fastweb si è sviluppata positivamente: nel 2010 il fatturato dell’azienda è aumentato del 50% circa a 1,9 miliardi di euro; nello stesso periodo l’EBITDA depurato degli effetti straordinari è progredito di oltre il 50% a circa 490 milioni di euro.

Fastweb dispone di una forte posizione di mercato nel segmento delle grandi e medie imprese: con una quota di mercato del 20% circa, è l’indiscussa numero due nel segmento dei clienti commerciali e cresce continuamente grazie alla propria infrastruttura e al grado di soddisfazione molto elevato dei clienti. Dall’acquisizione da parte di Swisscom, la quota di mercato in questo segmento è raddoppiata e continua ad aumentare.

Nel segmento della clientela privata, dopo una fase di crescita Fastweb è stata tuttavia sotto pressione negli ultimi trimestri. All’origine di questo andamento sono la difficile situazione economica in Italia determinata anche dalla crisi finanziaria e dei debiti, la crescente saturazione del mercato della banda larga e l’accanita competitività a livello di prezzi dall’entrata sul mercato di nuovi operatori. Nel segmento della clientela privata ciò si traduce in una diminuzione superiore alle attese dei fatturati medi per cliente. La disponibilità dei clienti a cambiare operatore è aumentata e la quota di crescita netta di nuovi clienti è inferiore a quanto previsto inizialmente. Inoltre Fastweb deve fare i conti con elevate perdite su crediti.

Riduzione del mantenimento del valore a causa del futuro rallentamento della crescita così come della difficile situazione economica e dell’aumento dei tassi d’interesse in Italia
La situazione economica dell’Italia è peggiorata ulteriormente negli ultimi mesi nell’ambito della crisi dei debiti. Sono progrediti notevolmente i rendimenti dei titoli di Stato come pure le differenze di rendimento al tasso d’interesse a basso rischio dell’euro. L’elevato indebitamento dello Stato, la debole crescita economica, la crescente disoccupazione e l’insicurezza politica sono fattori di rischio che compromettono la futura crescita e quindi il valore dell’azienda. Nel test di mantenimento del valore di Fastweb si è preso in considerazione il maggiore rischio paese dell’Italia,un supplemento dei costi di capitale e una riduzione delle prospettive di crescita.

Per l’acquisto di Fastweb, Swisscom ha investito in totale 4,6 miliardi di euro. Dal test di mantenimento del valore è risultato che, tenuto conto dei costi di capitale più elevati e della crescita più contenuta, il valore aziendale di Fastweb a fine 2011 è inferiore di circa 1,3 miliardi di euro al valore contabile degli attivi netti incluso il goodwill. Nel conto consolidato per il 2011, Swisscom contabilizzerà pertanto una rettifica di valore straordinaria e con effetto a livello di risultato d’esercizio pari allo stesso importo. Considerando gli ammortamenti annui ordinari, resta un valore netto contabile di 2,9 miliardi di euro. A fronte degli investimenti complessivi, ciò corrisponde a una diminuzione di valore del 35% circa dall’acquisto. Dedotti gli effetti fiscali, l’utile netto di Swisscom per l’anno 2011 viene gravato di 1,2 miliardi di CHF. Nel 2010 l’utile netto era di circa 1,8 miliardi di CHF.

Nel 2007 il prezzo per l’acquisto di Fastweb era adeguato in base alla valutazione effettuata a quel momento. Tuttavia, da allora la situazione economica in Italia è fortemente peggiorata. Nel 2011 altre società di telecomunicazione attive sul mercato italiano come Vodafone e Telecom Italia hanno a loro volta effettuato rettifiche di valore straordinarie. In generale dall’acquisizione di Fastweb, le prospettive economiche alquanto negative hanno compromesso notevolmente le valutazioni di società: dall’annuncio dell’acquisizione, l’indice azionario italiano MIB è diminuito del 63%, l’indice Stoxx 600 Telecom europeo è sceso del 20% e lo SMI svizzero ha subito un calo del 37%.

Altri effetti della crisi monetaria europea
Il cedimento dell’euro ha diverse altre ripercussioni finanziarie su Swisscom. Il capitale proprio varia in base all’ammontare delle differenze di conversione di valuta della partecipazioni all’estero. Se l’euro s’indebolisce, il capitale proprio diminuisce, mentre se il franco svizzero s’indebolisce, il capitale proprio aumenta. A fine 2010 la riduzione del capitale proprio era di circa 1,55 miliardi di CHF e nel 2011 è rimasta praticamente stabile. Le variazioni sono registrate a livello contabile e continuano a fluttuare in base al cambio. Esse non influiscono sull’utile netto di Swisscom.

Inoltre un euro debole riduce le cifre aziendali della partecipazione all’estero di Swisscom convertite in franchi svizzeri. Per contro, il Gruppo trae vantaggi dall’indebolimento dell’euro in relazione agli acquisti di apparecchi e di equipaggiamenti nell’eurozona. Questi effetti vengono però più che compensati dall’erosione dei prezzi sul mercato svizzero delle telecomunicazioni.

Nuovo business plan di Fastweb con crescita del fatturato ridotta
Per raggiungere gli obiettivi a medio termine, Fastweb viene posta su una base solida con una strategia focalizzata e un business plan adeguato. Il nuovo business plan prevede – dopo un calo dei fatturati nei primi due anni – una crescita media annua del fatturato del 2,5% (anno precedente: 5,1%) per tutto il periodo di pianificazione di cinque anni. Sono fonti di fatturato la partnership con Sky, l’elevata qualità dei servizi e l’ampliamento dell’offerta di telefonia mobile. Entro il 2016 il margine EBITDA dovrebbe migliorare e attestarsi al 34% grazie all’aumento dell’efficienza, a un contenimento dei costi per 120 milioni di euro nei prossimi due anni e a un’ulteriore riduzione delle perdite su crediti. I primi successi sono stati ottenuti con un miglioramento dell’incasso dei crediti e un aumento della quota di mercato nell’acquisizione di nuovi clienti. Il piano prevede inoltre che nello stesso periodo la percentuale degli investimenti rispetto al fatturato scenderà al di sotto del 18%.

Nessun influsso della rettifica di valore sul versamento dei dividendi
La rettifica di valore in Fastweb non ha alcuna ripercussione sul versamento dei dividendi. Alla prossima Assemblea generale verrà proposto un aumento del dividendo di CHF 1 a CHF 22 per azione. Tenuto conto dell’attuale capitalizzazione di borsa di Swisscom, il dividendo evidenzia un rendimento del 6,5% circa. Non vi è alcuna ripercussione diretta nemmeno sull’EBITDA, sul cash flow né sull’indebitamento netto. Quale conseguenza indiretta vi sarà una diminuzione delle tasse da versare. Swisscom presenta basi finanziarie solide e in confronto un credit rating elevato e costi di finanziamento bassi.

La rettifica di valore non esercita nessun influsso nemmeno sulla struttura dei prezzi e sugli investimenti in Svizzera. Anche per i prossimi anni Swisscom si attende un’erosione dei prezzi per un ammontare di varie centinaia di milioni di franchi l’anno. Swisscom investe ogni anno oltre un miliardo di franchi nell’ampliamento dell’infrastruttura svizzera. Nei primi nove mesi del 2011 questi investimenti superavano già di 200 milioni di CHF quelli dell’anno scorso. L’entità di questi investimenti continuerà ad essere elevata a causa del potenziamento della banda larga nella rete di telefonia fissa e in quella di telefonia mobile.

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