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Internet mobile, l’AgCom dice basta alle “bollette pazze”

Pubblicato da
il 2 agosto 2010

Se ne parla da molto tempo, il fenomeno delle bollette pazze per la navigazione su internet è un argomento caldo da tempo. Tanto caldo che da poche settimane è entrato in vigore il regolamento europeo con le soglie massime di spesa.

Anche l’autorità nazionale di riferimento in Italia è intervenuta (“finalmente!“, esclama qualcuno) sullo stesso argomento con una nuova delibera (n° 326/10/cons) che disciplina la normativa. Vediamo come.

Le nuove tutele tuteleranno i clienti sia sul territorio nazionale sia all’estero e saranno accompagnate dall’introduzione di mezzi più efficaci per il controllo del consumo derivante dal  traffico dati, anche mediante l’introduzione di sistemi di allerta e tetti mensili di spesa. Ugualmente all’Eurotariffa, quindi.

Tutti gli operatori italiani con la nuova normativa saranno, infatti, tenuti ad indicare al cliente varie soglie di consumo tra le quali optare. All’approssimarsi della soglia prescelta l’utente dovrà essere avvertito tramite uno specifico avviso – un sms, un messaggio di posta elettronica o un pop up – del raggiungimento del tetto di spesa, del credito residuo, del passaggio ad un’eventuale altra tariffa e del relativo costo. E qualora il cliente non abbia dato, anticipatamente e per iscritto in maniera esplicita, indicazioni diverse superato il plafond scatterà lo stop alla connessione.

Il tutto partirà ad anno nuovo. Nello specifico la tempistica di attuazione prevede che, nel caso in cui la scelta della soglia di consumo non sia avvenuta entro il 31 dicembre 2010, a decorrere dal 1 gennaio 2011 si applicherà automaticamente il limite per traffico dati nazionale (pari a 50 euro per i clienti privati e 150 euro per i clienti business), fatto salvo il già citato limite di 50 euro previsto dalle norme europee per il traffico dati in roaming nei paesi UE. A tutto ciò si aggiunge anche il nuovo analogo limite di 50 euro per traffico dati nei paesi extra UE.

Gli operatori, infine, dovranno inoltre rendere disponibili gratuitamente a tutti gli utenti sistemi immediatamente comprensibili e facilmente utilizzabili per assicurare il controllo in tempo reale della spesa e tutte le informazioni relative al consumo accumulato, espresso in volume di traffico, tempo trascorso o importo speso per i servizi di traffico dati, nonché un servizio supplementare gratuito per abilitare o disabilitare la propria utenza al traffico dati.

La data di scadenza per adeguare i propri sistemi a quanto previsto dalla delibera in tema di controllo della spesa è il 1° gennaio 2011 e vale per tutti gli operatori, virtuali compresi, che operano in Italia.

Con la stessa delibera l’AGCOM ha voluto anche richiamare gli operatori mobili al rispetto degli impegni, assunti alla fine del 2009, garantendo a tutti i clienti la disponibilità di piani tariffari che prevedano la tassazione a consumo effettivo dei servizi voce nonché condizioni di offerta dei servizi SMS più economiche e non discriminatorie rispetto a quelle applicate in ambito comunitario. Un richiamo importante visto che, a tutt’oggi, ci sono piani ben più onerosi dell’Eurotariffa…

Commenta la news nella discussione del nostro forum che, da oltre un anno, proponeva un simile intervento legislativo:

 

Tetto massimo per i conti telefonici

Commenti

  1. […] meno di ulteriori sorprese ad oggi, quasi un anno dopo la pubblicazione della direttiva 326/10/CONS di AgCom, è TIM il primo (ed unico) gestore ad applicare i dettami della normativa per quanto riguarda il […]