Corecom Sardegna, attivate (finalmente) le deleghe AgCom di prima fase

di Andrea Trapani

È stata sottoscritta venerdì 22 giugno a Cagliari,  presso la sede del Consiglio regionale ,  la convenzione per l’esercizio delle funzioni delegate tra l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e il Comitato Regionale delle Comunicazioni della Sardegna.

Agcom

Hanno siglato il documento, oltre alla Presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo,  il Commissario delegato dell’AgCom, Antonio Preto, il Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, e il Presidente del Co.re.com Sardegna, Giorgio Atzori. Alla firma erano presenti anche Filippo Lucci, presidente del Coordinamento italiano dei Corecom il  vicepresidente del Consiglio regionale Michele Cossa e la consigliera regionale facente parte della  commissione Informazione Lina Lunesu..


La convenzione, che ha durata triennale e si affianca alle altre già sottoscritte a copertura di tutto il territorio peninsulare, prevede l’esercizio di quattro deleghe.
Una delle pubblicità dei vari gestoriDal  1° Luglio 2013 i cittadini sardi potranno accedere,  gratuitamente e in tempi rapidi e certi, al servizio di conciliazione nelle controversie tra ente gestore del servizio di comunicazione elettroniche e utenti; inoltre,  potranno richiedere direttamente al Co.re.com. Sardegna l’istruzione e applicazione delle procedure in materia di esercizio del diritto di rettifica, con riferimento al settore radiotelevisivo locale sardo, così come usufruiranno di una attenta e scrupolosa vigilanza in materia di tutela dei minori, nel settore radiotelevisivo locale, e in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa in ambito locale. Soddisfazione è stata espressa  dalla Presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo.

Finalmente – ha detto la Presidente Lombardo – si delinea il completamento delle funzioni che sia la legislazione nazionale, sia regionale prevedono in capo al Corecom Sardegna. Finalmente perché bisogna ammettere che oggi si colma un sensibile ritardo accumulato per via di una serie di vicissitudini che hanno riguardato l’incedere di numerose emergenze di carattere politico e dall’altra aspetti legati al travagliato passaggio, nella nostra isola, dal Corerat al Corecom”.  La Sardegna è l’ultima Regione ad avviare il servizio, ma come spiega la Presidente Lombardo: “C’è tutta la passione e l’energia per garantire ai cittadini sardi un ufficio che preveda la medesima tutela e le medesime prerogative in materia di comunicazioni che sono state già fornite dalle altre Regioni”.

In conclusione la  Presidente ha ricordato che: “Il Corecom Sardegna agisce in una Regione ad autonomia speciale che pone la tutela della sua identità culturale e linguistica come valore fondante della sua specialità. Con le evoluzioni future sarà indispensabile, questo è il mio auspicio, porre i servizi del Corecom come consulente in materia di  governo e controllo della diffusione, sulle emittenti locali, di produzioni finalizzate alla valorizzazione della lingua sarda e al bilinguismo. Queste evoluzioni future saranno oggetto di attenzione da parte del Consiglio regionale e dell’Agcom”.

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