H3G introduce ufficialmente il “bandwidth management” ai clienti internet mobile

di Andrea Trapani

Da due giorni i clienti H3G che utilizzano i servizi dati del gestore segnalano la presenza, nelle note delle offerte internet mobile, la presenza di un’esplicita dichiarazione sulla possibilità di ottimizzare la rete per permettere a tutti un collegamento il più fluido possibile.

La frase è abbastanza chiara: “3 Italia gestisce, nel rispetto di quanto previsto dalla Carta Servizi e dalle Condizioni Generali di Contratto, il traffico sulla propria rete mobile al fine di offrire ad ogni suo cliente la possibilità di accedere ai servizi dati. Per ottimizzare le risorse di rete a beneficio di tutti i propri clienti, 3 Italia si riserva di limitare temporaneamente la velocità della connessione ai clienti che presentino modalità di utilizzo tali da pregiudicare le prestazioni della rete stessa. Ciò può accadere durante l’utilizzo di servizi che impiegano in maniera intensa le risorse di rete e/o in zone con un numero particolarmente elevato di connessioni“.

Tra ipotesi di net cap che andavano avanti da tempo ed alcune arrabbiature assieme a tante discussioni su un problema comune a tutti arriva anche la risposta di 3 Italia al riguardo: una presa di posizione che parte dalla doverosa constatazione che le risorse di una rete mobile sono per definizione finite e non infinite.

Una base di partenza a cui aggiungiamo anche la nostra riflessione da allargare a chi utilizza i servizi di rete mobile per connettersi “come se fosse un ADSL”.

Proseguiamo con la nota di 3 che ci informa che “la strutturale “limitatezza” della capacità di rete disponibile per il singolo cliente nel singolo momento, non è oggi risolvibile, se non temporaneamente, con un incremento delle bande di frequenza assegnate; ciò alla luce della costante crescita delle esigenza di capacità registrata negli ultimi anni. A tal proposito 3 Italia ha richiesto nuove frequenze che sono in via di assegnazione.

Il “bandwith management” non è un tabù, ma una innovazione tecnologica che permette di dare il servizio a una crescente quantità di clienti. Aggiungiamo che si tratta di limitazioni temporanee”, a differenza di quanto accade con altri operatori, che bloccano anche per un mese i clienti che superano le soglie da loro previste.

Per fare altri esempi in campi vicini della vita quotidiano il parallelismo è quindi facile: succede la stessa cosa anche per altre tipologie di fornitura di servizi. Con l’energia elettrica, ad esempio, quando si superi la capacità del contatore, devi spegnere uno o più elettrodomestici per utilizzare ancora il servizio.

Tutto questo considerando infine che la possibilità che 3 Italia potesse ottimizzare le risorse di rete era prevista dall’art.14 della Carta Servizi già nella sua formulazione originale del 2002 e come ci ricorda la stessa H3G, “in un’ottica di maggior trasparenza nei confronti dei clienti, anche dall’art.4 comma 4 delle Condizioni Generali di Contratto a partire da Marzo 2010“.

La parte più importante, nonché più attesa, della risposta è in conclusione: “Stiamo mettendo a punto sia gli aspetti tecnici, sia quelli comunicativi. Il nostro obiettivo è di garantire l’accesso alla rete per tutti i clienti nel rispetto del principio di Net Neutrality”. Quindi, mentre ad oggi non si conosce esattamente in cosa consiste la salvaguardia della rete (dalle prime testimonianze si nota il classico rallentamento dopo tot volume di  traffico, sul forum emerge la soglia di 1GB ma non è ufficiale, nda), 3 sceglie di mantenere comunque la Net Neutrality.

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