3 Italia: “Il governo deve accelerare sulla banda larga”

di Valerio Longhi

Interessante incontro ieri al Senato della Repubblica, nella Sala Capitolare, dove si è svolta la presentazione del 9° Rapporto sulla comunicazione intitolato “I media personali nell’era digitale“.
L’evento promosso da 3 Italia, Mediaset, Mondadori, Rai e Telecom Italia ha visto evolversi un’interessante discussione sull’evoluzione del consumo mediatico e delle abitudini fruitive degli italiani.

Oltre ad aver segnato il passaggio del 50% degli italiani (53,15) connessi ad internet che i consumi dell’informazione sono tendenzialmente stabili, come ad esempio la lettura delle testate giornalistiche online (+0,5%, con un’utenza del 18,2%).

Interessante comunque il fatto che Internet vengo percepito come un mezzo “più libero e disinteressato”, mentre la carta stampata perde il 7% di lettori in due anni ed è fuori dalla dieta mediatica di oltre il 50% dei giovani. E sono proprio i giovani – come riporta anche il Corriere delle Comunicazioni – che fanno volare gli smartphone e per informarsi usano i tg (69,2%) tanto quanto Google (65,7%), Facebook (61,5%) e guardano i programmi su YouTube.

Tra i vari dati, compreso quello del 25% di utenti favorevole a uno sviluppo a pagamenti delle notizie online, è interessante un commento che viene da un rappresentante di H3G.

Da questo Rapporto sulla comunicazione si evince che c’è la riscossa dell’hardware, con l’invasione dei tablet e degli smartphone, è per questo che il governo deve accelerare sulla banda larga“, ha osservato Cesare San Mauro di 3 Italia.

Intanto il gestore sembra pronto a muoversi sull’HSPA+. Tutto questo in attesa dei risultati delle aste LTE. L’internet italiano, non solo mobile, passa da queste tappe.

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