H3G: si profila lo sciopero nazionale dei dipendenti. Il 3 ottobre inizia la procedura per i primi licenziamenti

di Valerio Longhi

In questi giorni rimbalzano sempre più le voci sui tagli ai dipendenti dichiarati da Vincenzo Novari, A.D. di 3 Italia. Dopo il comunicato unificato di SLC – CGIL, FISTel – CISL e UILCOM – UIL  del 23 settembre scorso oggi dalle note stampa si profila lo sciopero nazionale dei dipendenti H3G.

Le stesse fonti sindacali hanno rilasciato dopo l’incontro di ieri con la società di Trezzano -a cui hanno partecipato le segreterie nazionali di Slc, Fistel, Uilcom e il Coordinamento Nazionale delle RSU – un comunicato in cui si spiegano le ragioni della frattura tra azienda ed esigenze degli occupati. Intanto fissata la data per l’inizio della procedura per i primi 350 licenziamenti, sarà il 3 ottobre.

Durante l’incontro l’azienda ha comunicato – si legge nella nota di SLC – la necessità di ridurre i costi del lavoro al fine di poter continuare a garantire  tramite l’intervento delle proprietà ulteriori investimenti in Italia, in particolare attraverso nuove offerte commerciali. Ha quindi indicato in 450 unità gli esuberi complessivi, 350 dei quali quadri e impiegati (gli altri 100 sarebbero dirigenti e consulenti esterni), operanti in tutta Italia, senza fornire al momento i razionali del piano di riorganizzazione”.

Forte la posizione sindacale: Alessandro Genovesi dalla segreteria nazionale di Slc/Cgil ha sottolineato che “[…] come Sindacato ci dichiariamo contrari a questi esuberi in quanto sembra prevalere una logica di mero risparmio sulla pelle dei lavoratori e non di rilancio dell’azienda”.

Sono stati inoltre sollecitati chiarimenti rispetto all’esclusione dai processi di riorganizzazione dei customer care, come del resto dichiarato anche dalla stessa comunicazione ai dipendenti dell’Amministratore Delegato. Sul punto 3 Italia ha chiarito che per i lavoratori dei call center esclusi al momento dalla riorganizzazione si intendono, allo stato attuale ed esclusivamente gli operatori in cuffia (circa 1200 unità), ma non gli altri operatori del customer impiegati su frodi, reclami, ecc.
Infatti dalle dichiarazioni di 3 Italia al tavolo con i rappresentati dei lavoratori si evince che la strategia dell’azienda sarà sempre più concentrata a “lavorare internamente” solo i clienti maggiormente spendenti (circa 3 milioni sugli attuali 9), esternalizzando tutto il resto. In conclusione dell’incontro è stato infine comunicato che venerdì 3 ottobre sarà formalmente aperta la procedura ai sensi della legge 223/91 per i 350 licenziamenti collettivi. A quel punto vi saranno circa 60 giorni per ricercare un eventuale accordo in sede aziendale o in sede di Ministero del Lavoro.

Denunciamo il grave comportamento dell’azienda che inaugura una logica di mero risparmio che mette a rischio il futuro di tutti i dipendenti – afferma ancora Genovesi -. Giudichiamo l’attuale management inaffidabile: incolpa il Governo, le diverse Autorità e la Commissione Europea se l’azienda va male e fa pagare il conto ai lavoratori. Come se, invece, errori sugli investimenti (DVBH, Pupillo, ecc.) e sulla gestione di impresa non dipendessero prima di tutto da chi ha guidato e guida l’azienda. Oggi vengono licenziati 350 lavoratori di alto livello (quasi tutti giovani, con una famiglia appena creata) – prosegue il sindacalista – domani verranno esternalizzati anche gli ultimi tecnici di rete, dopodomani tutti possono, a questo punto, essere venduti, licenziati o esternalizzati. In un’azienda sempre più virtuale, cui unico valore sarebbe rappresentato dai clienti ad alto valore e dal marchio. Pertanto, per avere un piano industriale serio e coerente, per avere garanzie occupazionali per tutti i lavoratori, per evitare lo smembramento pezzo per pezzo dell’azienda, per tutelare gli attuali livelli occupazionali e contro ogni forma di discriminazione, come Segreterie Nazionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, congiuntamente con il Coordinamento Nazionale delle RSU, abbiamo deciso di aprire formalmente lo stato di agitazione e le procedure per lo sciopero nazionale di tutte le sedi di H3G”.
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