Quel che (non) sta facendo Iliad in Italia

di Redazione

Si parla molto dell’attività di Iliad in Italia.

L’operatore che gestisce il marchio Free in Francia, infatti, sta iniziando a muoversi dopo essere stato scelto come quarto gestore mobile operativo nel nostro paese.

Alcune notizie dei giorni scorsi hanno segnalato la presenza di uffici a Roma, altre l’inizio della costruzione della rete.

Importante è stata l’intervista di Thomas Reynaud al Financial Times dove emergono un paio di frasi, tra le tante, veramente interessanti per capire come sta operando Iliad in queste prime fasi: la prima ci informa che «[..] had started to rollout our equipment (core network) » e la seconda che « has access to the decommissioned tower sites”.

In pratica si sta lavorando a creare la rete partendo dal “core network” e usufruendo dell’accesso alle strutture che la JV dovrà lasciare al nuovo operatore come negli accordi finali.

Per evitare fraintendimenti Iliad, interpellata da Mondo3, ci fa sapere tramite la sua portavoce che però Reynaud “non ha detto che stiamo installando le nostre antenne sulle torri dismesse*” da Wind3.

Quindi nessuna installazione di apparecchiature, almeno al momento. Parola di colui che è alla guida del Business Development.

Le attese però restano alte: lo stesso Financial Times insiste sulle possibilità di aprire il mercato che si ripongono in Iliad e la sua attività commerciale, già famosa per aver creato un caso in Francia al lancio delle sue prime tariffe.

* Letteralmente “he did not say that we started to install our antennas on those decommissioned tower sites”

Ha collaborato Andrea Trapani

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