Antitrust, Alice Pay costa 150.000 euro a Telecom

di Eros Bartolomeo

Dopo la sanzione AgCom arriva anche dell’Antitrust per il servizio “Alice Pay”.
Il servizio di pagamento legato alle Adsl offerte Telecom costa caro al gestore. Il motivo? Semplice, quanto complesso.

Il fatto che non vi fosse alcuna predisposizione di una specifica procedura di certificazione, autenticazione o protezione dell’accesso al portale, ha ottenuto come risultato che clienti Telecom titolari di Adsl hanno visto addebitati in bolletta fino a 60 euro al mese per transazioni online fatte da persone terze.

In sintesi questo il motivo per il quale l’Autorità Antitrust ha sanzionato Telecom Italia SpA per il servizio “Alice pay”, con una multa di 150 mila euro per pratica commerciale scorretta.

Spiega l’Antitrust nella nota uscita ieri nel classico bollettino ufficiale del lunedì: “La pratica commerciale, oggetto di contestazione nel caso in esame, è quella risultante dall’insieme delle condotte omissive poste in essere da Telecom nella commercializzazione del proprio servizio di pagamento on-line denominato “Alice Pay”. In particolare, a partire dal marzo 2007, il professionista ha: abilitato automaticamente all’utilizzo del servizio “Alice Pay” tutte le linee Adsl attivate a propri clienti consumer, omettendo di informarne adeguatamente i consumatori titolari di tali linee; omesso di predisporre una specifica procedura di certificazione, autenticazione o protezione del portale, al fine di escludere la possibilità di accesso allo stesso da parte di soggetti diversi dal titolare della linea telefonica“.

Di conseguenza, queste carenze hanno creato un meccanismo ingannevole tale che “a un elevato numero di clienti Telecom, titolari di linea Adsl, sono stati addebitati nella bolletta telefonica importi, fino a 60 euro mensili (120 euro a bimestre), corrispondenti a transazioni effettuate on-line da soggetti terzi e relative all’acquisto di servizi/contenuti digitali offerti dai Content Service Provider (CSP) partner del gestore telefonico“.

Per l’Antitrust, “l’omessa informazione in merito all’attivazione automatica del servizio di pagamento “Alice Pay” e la mancata previsione di specifiche procedure di certificazione, autenticazione o protezione dell’accesso al portale hanno pertanto falsato il comportamento economico del consumatore in relazione al servizio stesso, inducendolo a non assumere decisioni – come la disabilitazione del servizio “Alice Pay” e la tempestiva disattivazione dei servizi di fornitura di contenuti digitali – che gli avrebbero altrimenti consentito di evitare, o significativamente limitare, l’addebito in fattura di acquisti effettuati on-line da altri soggetti mediante l’utilizzo della sua linea Adsl”. Da qui la multa.

| via Help consumatori

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