Crescono gli accessi broadband, crollano gli SMS con WhatsApp. Bene 3 Italia, più prepagati

di Andrea Trapani

Sono quasi 15,2 milioni gli accessi complessivi broadband da rete fissa registrati nel primo semestre 2016, con una crescita di 582mila unità su base annua e un aumento significativo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

È questo uno dei dati evidenziati dall’Osservatorio sulle Comunicazioni attraverso il quale l’Agcom, a cadenza trimestrale, mette a disposizione di imprese, consumatori e media informazioni in grado di contribuire a migliorare la comprensione delle tendenze di mercato e competitive nel settore delle comunicazioni.

I dati elaborati rilevano un’importante riduzione degli accessi in tecnologia xDSL (-400mila), tendenza più che controbilanciata dalla crescita di accessi (+980mila) attraverso tecnologie qualitativamente superiori che ormai superano i 2,6 milioni. In particolare, le linee a banda larga con velocità superiore ai 10Mbit sono il 39% del totale (28,7% a giugno 2015), di cui l’11,5% è rappresentato da linee con velocità superiori ai 30 Mbit (5,7% nel 2015). In Italia gli accessi attraverso la rete di nuova generazione (Nga) superano ormai 1,9 milioni di unità (+870mila da inizio anno), in particolare grazie alla crescita delle linee Telecom Italia e Vodafone.
A giugno 2016, Telecom detiene una quota di mercato pari al 46,6%, in leggera flessione (-1%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: di questa diminuzione si avvantaggiano in particolare Vodafone (+0,6%) e gli operatori Fixed Wireless Access (+0,7%), in particolare Linkem.

Relativamente alle linee mobili, l’Osservatorio ha evidenziato che, su base annua, queste hanno complessivamente registrato un leggero aumento (+0,49 milioni), dovuto esclusivamente agli operatori virtuali di rete mobile (Mvno).
Di contro, le sim tradizionali (voce+dati) si riducono di 2,3 milioni, mentre crescono di pari volume le sim “M2M” (Machine to Machine), la cui diffusione negli ultimi cinque anni è passata da 4,7 a 10,8 milioni. Telecom Italia si conferma leader di mercato con una quota del 30,5% (-0,5% rispetto allo stesso periodo del 2015), seguita da Vodafone (29%) e Wind (22,4%). Nel segmento prepagate, cedono quote i tre principali operatori (Telecom Italia, Vodafone, Wind) principalmente a favore di H3G (+1,4%), mentre in quello business (grazie alla crescita delle M2M), Vodafone (38,4%) supera Telecom Italia (38,2%).

Interessante il dato relativo gli sms, sostanzialmente “cannibalizzati” da applicazioni di messaggistica istantanea quali WhatsApp: nei primi sei mesi dell’anno sono stati 12,5 miliardi, il 26,8% in meno rispetto alla prima metà del 2015 e oltre il 74% in meno riguardo al massimo raggiunto nei primi due trimestri del 2012, quando ne furono inviati 48,3 miliardi. Da notare infine che, su base annua, il numero di sim con accesso ad Internet è cresciuto del 10,8% (51,8 milioni di unità) e che, conseguentemente, il traffico dati è aumentato del 50% rispetto ai volumi registrati nel 2015. Il testo completo dell’Osservatorio è disponibile sul sito Agcom.

I dati integrali (via agcom.it)

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