Antenne UMTS 3 e cittadini, ancora problemi: il caso di Treviso

di Fabrizio Castagnotto

Uno dei problemi più sentiti con il continuo aumento delle tecnologie wireless (UMTS, HSDPA, Wi-Max, Wi-Fi per citarne solo alcune) è quello di conciliare le esigenze di allargamento della copertura del segnale mobile con le preoccupazioni per la salute.

Numerose e continue sono le segnalazioni, molte arrivano dal trevigiano sin da quando alcuni anni fa la Giunta  decise di “far cassa” ed autorizzare centinaia di installazioni, tutte su suolo comunale.

La notizia odierna che riportiamo, tratta dalla testata “Oggi Treviso“, parla dell’ennesima protesta di cittadini che cercano di opporsi all’innalzamento di BTS e Node-B proprio in mezzo ad una zona residenziale.

Sernaglia della Battaglia – Un’antenna per le telefonia nel bel mezzo di un centro residenziale: è il progetto della ditta H3G, che ha deciso di installare un antennone per l’umts in un terreno in via Trevigiana. L’installazione del pilone è stata resa possibile grazie all’accordo con il privato che possiede l’appezzamento in questione. Meno d’accordo sono tutti i vicini e anche le persone che abitano nelle limitrofe vie Nogarazze e padre Venanzio.

Oltre 100 famiglie che hanno visto proiettarsi da un giorno all’altro l’ombra dell’elettrosmog sulle loro case e sui loro terreni. E che ovviamente non ci stanno a subire le conseguenze negative della scelta di un singolo residente.

Per affrontare la questione e cercare di calmare gli animi, questa sera alle 20.30 il sindaco Balliana ha invitato i cittadini a riunirsi nella sala consiliare di Sernaglia. All’incontro parteciperanno il proprietario dell’area in cui dovrebbe sorgere l’antennone, un legale e il consulente ambientale del Comune. Il Comune ha però già anticipato che non ha il potere di impedire l’installazione dell’antenna.

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