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Alcuni dei numeri della trimestrale TIM

di Valerio Longhi

Il Consiglio di Amministrazione di TIM si è riunito ieri sotto la presidenza di Giuseppe Recchi per approvare il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2017.

I risultati del primo trimestre 2017 confermano la validità delle azioni di trasformazione avviate dal management che hanno portato a un significativo recupero sul mercato domestico e in Brasile.

I ricavi del primo trimestre 2017 ammontano a 4.819 milioni di euro, in aumento dell’8,5% rispetto ai primi tre mesi del 2016 (4.440 milioni di euro). La crescita di 379 milioni di euro è attribuibile alla Business Unit Brasile per 284 milioni di euro e alla Business Unit Domestic per 99 milioni di euro.

In termini di variazione organica, calcolata escludendo l’effetto della variazione dei tassi di cambio e del perimetro di consolidamento, la variazione organica dei ricavi consolidati registra un incremento del 2,6% (+121 milioni di euro).

L’EBITDA del primo trimestre 2017 è pari a 1.990 milioni di euro (1.712 milioni di euro nei primi tre mesi del 2016) e si incrementa di 278 milioni di euro (+16,2%) rispetto al primo trimestre del 2016, con un’incidenza sui ricavi del 41,3% (38,6% nei primi tre mesi del 2016, + 2,7 punti percentuali).

In termini organici l’incremento rispetto al primo trimestre è dell’11,4%.

L’EBITDA dei primi tre mesi del 2017 sconta l’impatto negativo di oneri non ricorrenti per complessivi 24 milioni di euro (77 milioni di euro nei primi tre mesi del 2016 a parità di cambio); in assenza di tali oneri la variazione organica dell’EBITDA sarebbe risultata pari a +8,1%, con un’incidenza sui ricavi del 41,8%, in aumento di 2,1 punti percentuali rispetto a quella dei primi tre mesi del 2016.

Il positivo andamento dell’EBITDA, sia in valori assoluti sia in termini di redditività percentuale sui ricavi, conferma i benefici derivanti dalle azioni di “cost recovery plan”, avviate nel secondo trimestre 2016 dalla Business Unit Domestic e nel terzo trimestre 2016 dalla Business Unit Brasile che, a parità di tassi di cambio, sostengono e amplificano gli effetti del citato incremento dei ricavi.

L’EBIT del primo trimestre 2017 è pari a 865 milioni di euro (704 milioni di euro nei primi tre mesi del 2016) e si incrementa di 161 milioni di euro (+22,9%) con un’incidenza sui ricavi del 17,9% (15,9% nei primi tre mesi del 2016, +2,0 punti percentuali).

L’EBIT organico evidenzia una variazione positiva di 146 milioni di euro (+20,3%) con un’incidenza sui ricavi pari al 17,9% (15,3% nei primi tre mesi del 2016).

L’EBIT del primo trimestre 2017 sconta l’impatto negativo di oneri netti non ricorrenti per complessivi 24 milioni di euro (76 milioni di euro nei primi tre mesi del 2016 a parità di cambio). In assenza di tali oneri netti non ricorrenti la variazione organica dell’EBIT sarebbe risultata positiva per 94 milioni di euro (+11,8%), con un’incidenza sui ricavi del 18,4%, in aumento di 1,5 punti percentuali.

I ricavi del primo trimestre 2017 sono pari a 3.647 milioni di euro e presentano un incremento, rispetto al primo trimestre 2016, di 99 milioni di euro (+2,8%), con conferma del trend di miglioramento osservato nel corso del precedente esercizio (quarto trimestre 2016:+2,5%, terzo trimestre +1,0%, secondo trimestre -1,2%, primo trimestre -2,3%). Analoga dinamica si osserva sui ricavi da servizi, pari a 3.342 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il medesimo periodo del 2016 (-10 milioni di euro, -0,3%; 0,0% a parità di calendario, ovvero normalizzando il giorno in più dell’anno bisestile 2016).

In dettaglio:

  • i ricavi da servizi del mercato Fisso sono pari a 2.424 milioni di euro e risultano in contrazione di 59 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2016 (-2,4%)  con un trend di costante recupero già osservato nei trimestri precedenti (-3,0% nel quarto trimestre 2016, -3,6% nel terzo, -4,8% nel secondo). La flessione è interamente correlata alla riduzione dei ricavi sui servizi voce (-100 milioni di euro per effetto della riduzione degli accessi tradizionali), oltre che alla riduzione dei prezzi regolamentati su alcuni servizi wholesale (-24 milioni di euro). A parziale compensazione di tali effetti, si registra il continuo sviluppo dei ricavi da servizi innovativi per connettività dati (+46 milioni di euro, +10,4% trainato dalla crescita dei clienti Broadband ed Ultra-Broadband) e soluzioni ICT (+16 milioni di euro, +11,3%);
  • i ricavi da servizi del mercato Mobile sono pari a 1.083 milioni di euro con un incremento di 24 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (+2,2%, +3,2% a parità di calendario). Si conferma quindi una performance stabilmente positiva con un trend di costante miglioramento già avviato nei trimestri precedenti (+3,0% nel quarto trimestre 2016, +1,1% nel terzo, +0,7% nel secondo, +0,6% nel primo).

I ricavi da vendita prodotti, inclusa la variazione dei lavori in corso, sono pari a 305 milioni di euro nel primo trimestre 2017, in aumento, rispetto al primo trimestre 2016, di 109 milioni di euro. Tale performance è trainata dalla vendita di smartphone e connected devices (smart TV, modem, set top box ecc).

Nello specifico infine i ricavi  Core Domestic sono pari a 3.395 milioni di euro e si incrementano del 2,6% (3.310 milioni di euro nel primo trimestre 2016).
Relativamente ai segmenti di mercato si segnalano le seguenti dinamiche:

  • Consumer: i ricavi del primo trimestre 2017 del segmento Consumer sono pari a 1.820 milioni di euro, con un incremento di 62 milioni di euro (+3,5%) rispetto allo stesso periodo del 2016; tale dinamica conferma il trend di recupero sostenuto già nel corso del 2016. In particolare:
    • i ricavi del Mobile sono pari a 888 milioni di euro e presentano una dinamica in crescita rispetto al primo trimestre 2016 (+33 milioni di euro, +3,9%) con ricavi da servizi che registrano un incremento di 24 milioni di euro (+3,2% rispetto al primo trimestre 2016). Si conferma, quindi, il trend di miglioramento già osservato nel corso del 2016 (quarto trimestre 2016: +3,2%;  terzo trimestre: +1,7%) dovuto alla progressiva stabilizzazione della market share e alla costante crescita dell’Internet mobile e dei servizi digitali che hanno sostenuto i livelli di ARPU;
    • i ricavi del Fisso sono pari a 923 milioni di euro, con un incremento di 31 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2016 (+3,5%), in miglioramento rispetto all’ultimo trimestre 2016 (+2,0%) grazie al positivo andamento della Customer Base Broadband ed Ultra Broadband ed alle buone performance sulla vendita dei connected device, che compensano la perdita di accessi solo voce.
  • Business: i ricavi del segmento Business sono pari a 1.120 milioni di euro con un incremento di 37 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2016 (+3,4%). In dettaglio:
    • i ricavi del Mobile registrano una flessione di 3 milioni di euro (-1,0% rispetto al primo trimestre 2016); in particolare, la continua contrazione dei servizi mobili tradizionali (-9,3% sulla componente voce e messaging rispetto al primo trimestre 2016), determinata dalla dinamica di riposizionamento dei clienti su formule bundle a minor livello complessivo di ARPU e dalla migrazione dei clienti della Pubblica Amministrazione verso la nuova offerta Consip (che ha rivisto al ribasso i prezzi unitari), è non interamente recuperata dalla performance positiva dei nuovi servizi digitali (+8,8% rispetto al primo trimestre 2016);
    • i ricavi del Fisso crescono di 37 milioni di euro (+4,6% rispetto al primo trimestre 2016) grazie alla costante crescita dei ricavi da ICT (+28,8%) che ha più che compensato la contrazione dei prezzi e ricavi su servizi tradizionali e gli effetti derivanti dalla sostituzione tecnologica verso sistemi VoIP.
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