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Maximo Ibarra, AD Wind, sulla politica industriale europea

di Valerio Longhi

fiorello-wind-selfieNon solo Vincenzo Novari tra i protagonisti del Digital Venice.

Siamo nel mezzo di una vera rivoluzione. Un cambiamento epocale che mette in crisi il lavoro tradizionale, e crea, attraverso gli e- skills, nuove opportunità professionali.

E’ fondamentale, quindi, ridisegnare il ruolo formativo della nostra scuola affinchè, nei prossimi 5 o 6 anni, l’Europa possa diventare la migliore area al mondo in termini di produttività ed efficienza economica“.

Lo ha detto Maximo Ibarra Amministratore Delegato di Wind a margine del DigitalVenice, che si è svolto martedì a Venezia alla presenza del premier Matteo Renzi.
Per Ibarra, inoltre, “il digitale è una straordinaria opportunità per una nuova politica industriale europea. Gli investimenti pubblici e privati, aggiunge, devono esseresupportati da regole certe, da concreti incentivi, anche fiscali, se si vogliono centraregli obiettivi della Digital Agenda Europea 2020“.

L’AD di Wind indica, infine, nella “burocrazia zero”, un altro fondamentale obiettivo.
Le telco, spiega, sono un attore chiave di questo processo. Smartphone, app e altre applicazioni, saranno gli ‘abilitatori’ per l’accesso ai servizi delle P.A.”.

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