sms

Addebiti di servizi non richiesti e numeri forniti automaticamente, Antitrust contro 3, Tim, Vodafone e Wind

di Eros Bartolomeo

La sede dell'AntitrustNella giornata di ieri l’Antitrust ha emesso nuovo bollettino dove, essenzialmente, avvisa le parti dello studio sui comportamenti dei singoli gestori e società collegate per verificare se sono state violate le norme in merito ai servizi Premium.

Coinvolti i quattro operatori di rete, Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia.

Quali sono le accuse? Si leggono nel provvedimento.

[..] i Professionisti avrebbero fornito agli utenti di telefonia mobile servizi a pagamento (c.d. servizio premium) non richiesti e/o richiesti inconsapevolmente e addebitato i relativi importi sul credito telefonico dei consumatori.

Nello specifico, sarebbero state attuate le seguenti condotte:
a) l’omissione di informazioni rilevanti e/o la diffusione di informazioni non rispondenti al vero circa l’oggetto del contratto di telefonia mobile e, in particolare, l’abilitazione dell’utente alla ricezione di servizi a pagamento durante la navigazione in mobilità, le caratteristiche essenziali, le modalità di fornitura e di pagamento dei suddetti servizi, nonché circa l’esistenza del c.d. blocco selettivo e la necessità per l’utente di doversi attivare mediante una richiesta esplicita di adesione alla procedura di blocco;
b) l’implementazione da parte dell’operatore di telefonia mobile di un sistema automatico di trasferimento del numero di telefono dell’utente (cd. “enrichment”) dal gestore ai Content Service Provider (CSP) che editano i contenuti digitali a pagamento e il successivo automatico addebito del servizio sul credito telefonico dell’utente senza che quest’ultimo abbia mai inserito il proprio numero telefonico o si sia, in altro modo consapevole, reso riconoscibile;
c) l’utilizzo da parte dei CSP e degli operatori di telefonia (anche in qualità di Internet Service Provider ISP) di modalità di presentazione dei messaggi volti a promuovere i servizi a pagamento (link, pop up e banner presenti nelle app o sui siti web) contenenti informazioni non rispondenti al vero e/o omissioni informative circa gli elementi principali dell’offerta (caratteristiche, prezzo ecc.).

Si informa, inoltre, che i soggetti interessati hanno facoltà di intervenire nel procedimento in corso, inoltrando apposito atto, debitamente sottoscritto, contenente gli elementi indicati nell’articolo 10 del Regolamento.

 

Ti potrebbe interessare anche...

Commenta la notizia nel Forum di Mondo3