Il nuovo rapporto trimestrale AgCom: chi sale e chi scende nella telefonia mobile

di Fabrizio Castagnotto

Agcom, la nuova sede di RomaNuovo appuntamento con il periodico rapporto sullo stato delle TLC in Italia redatto dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM). Questa edizione, pubblicata proprio a ridosso del Natale, si riferisce al terzo trimestre dell’anno in corso (luglio – settembre 2014)

Dallo studio continua ad essere evidente l’andamento generale che vede diminuire sempre più il numero delle utenze di telefonia mobile. A farne le spese sono, ancora una volta, in misura maggiore gli operatori “strutturati”, a vantaggio dei più snelli MVNO. Vedremo però che c’è un gestore che risulta particolarmente colpito da questo trend.

Analizziamo insieme, dunque, principali dati e cifre provenienti dall’analisi di AgCom (al termine dell’articolo troverete anche il link al rapporto completo).

Scenario generale: continua la decrescita.

Continua a diminuire il numero di SIM attive: la flessione misurata è di 2,7 milioni di utenze rispetto all’anno precedente. Le perdite sono tutte sulle spalle degli operatori “tradizionali” (-4,4 milioni) mentre continuano a crescere i virtuali (+1,7 milioni per gli MVNO).

La riduzione continua a riguardare maggiormente le prepagate, dove i vincoli per i consumatori sono minori o inesistenti: dei 2,8 milioni sopra indicati soltanto 600 mila – infatti – sono gli abbonamenti.

agcom-2014-settembre-globaleOperatori strutturati contro operatori virtuali. Brusca frenata per Vodafone.

Mentre i MVNO crescono (+ 2,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), sono i MNO a lasciare sul campo il maggior numero di utenze. E’ Vodafone quella che subisce le maggiori perdite, cedendo ben il 2,1% del mercato rispetto a 12 mesi prima. Va meglio TIM (-0,4%) e continua ad essere in controtendenza 3 Italia, unico tra gli MNO a crescere (+0,5%).

E’ ancora una volta Lycamobile a trainare il carro dei gestori virtuali: la crescita, su base annua, di 1,68 milioni di linee è attribuibile per circa la metà a questo MVNO, che si conferma secondo tra i virtuali. Sul gradino più alto del podio rimane PosteMobile.

Boom del traffico dati e crollo degli SMS.

Il numero di SIM che hanno effettuato traffico dati ha raggiunto la ragguardevole cifra di 42 milioni (con un incremento del 18% rispetto al dato di settembre 2013). Negli ultimi due anni si è assistito ad un incremento costante, dal 22% al 44% circa dell’utenza.

Dall’inizio del 2014 il traffico dati è cresciuto del 45,5%, un vero boom anche rispetto all’anno precedente (nello stesso periodo, infatti, era aumentato “solo” del 33,7%).

Mentre aumenta il traffico internet, continua a scendere quello relativo ai messaggi di testo (SMS). La flessione è del 41% per i MNO e del 15% per gli MVNO.

MNP (portabilità del numero): ancora bene H3G, male Vodafone.

Il dato ufficiale relativo al numero di richieste di portabilità del numero (MNP) effettuate fino al 30 settembre 2014 è di oltre 74,2 milioni (dato cumulato).

I MVNO registrano un saldo attivo cumulato di oltre 1,8 milioni di linee, ancora una volta in leggero aumento rispetto alla precedente rilevazione (giugno 2014). Con riferimento agli ultimi dodici mesi, il saldo positivo di questi ultimi è di +328 mila utenze.

mnp-percentuali-2014-settembre

Tra gli operatori mobili tradizionali è ancora una volta H3G (3 Italia) a vincere il confronto e a rimanere l’unico il cui saldo su base annuale risulti positivo (+788 mila) mentre va male per TIM (-377 mila) e Wind (-201 mila). Maglia nera anche stavolta a Vodafone (-538 mila).

L’indice di mobilità (il rapporto tra il numero di MNP in uscita e in entrata e la base utenti complessiva) subisce un consistente rallentamento rispetto allo scorso anno (dal 29,9% del terzo trimestre 2013 al 19,1% del medesimo periodo del 2014).

Il documento integrale è, come sempre, disponibile sul sito AgCom. Lo trovate a questo indirizzo:

Osservatorio Trimestrale sulle Telecomunicazioni – Aggiornamento al 30 settembre 2014