Clienti telefonia mobile: chi guadagna (MVNO e 3), chi perde (Vodafone) nel 2015

di Andrea Trapani

Agcom, la nuova sede di RomaArrivano i dati dell’Osservatorio Trimestrale AGCOM aggiornati a settembre 2015 e che permettono di fare, prima dell’ingresso nel nuovo anno, una piccola analisi dei numeri della telefonia mobile italiana.

Innanzitutto si conferma il trend che vede diminuire le sim in Italia.

Le linee totali, infatti, sono diminuite di 1,74 milioni di unità su base annua. Nel dettaglio i 4 gestori di rete fanno registrare una flessione di 1,89 milioni di linee, mentre gli MVNO un incremento di 150.000; da segnalare che, al 30.09.2015, tutte le linee degli MVNO sono pari al 7,9 % di quelle degli operatori infrastrutturati.

Su base annua la quota di Telecom Italia mostra un leggero incremento (+0,2 %), mentre quella di Vodafone una flessione di 1,0 punto percentuale.
Le percentuali di clienti sul mercato tengono invariate le posizioni:

  1. TIM 32,3% (+0,2%)
  2. Vodafone 26,5% (-1,0%)
  3. Wind 22,9% (=)
  4. 3 Italia 11% (+0,5%)
  5. PosteMobile 3,8% (+0,4%)

Il peso degli MNVO è sostanzialmente stabile: +0,2 p.p., di cui Poste Mobile rappresenta il 52% degli utenti di servizi virtuali  anche a seguito della flessione mostrata da Lycamobile (-3,9 p.p. su base annua)

Su base annua l’utenza affari (14,7 mln di sim pari al 15,7% di tutte le sim) cresce invece di 0,6 mln di linee. Parallelamente, le linee residenziali (78,4 mln di sim) segnano un arretramento di 2,3 milioni.
Nel segmento residenziale i tre principali operatori hanno quote di mercato simili; da segnalare la flessione di Vodafone (-1,1 p.p.).  Nell’utenza affari Telecom Italia conserva una quota superiore al 58% mentre cresce la quota di Wind (+0,3 p.p.)

A settembre 2015 oltre il 78% (pari a 72,7 mln) della customer base è rappresentata da schede prepagate; in termini assoluti, su base annua, queste risultano in calo di 2 mln.
Allo stesso tempo le sim in abbonamento, sfiorando in settembre il 22%, hanno superato i 20 milioni in marginale crescita (+0,2 mln) su base annua.
Su base annua, nel segmento delle prepagate aumentano le quote di Poste Mobile (+0,6 p.p.) e di Wind (+0,2 p.p.). Nel segmento abbonamenti, Telecom Italia si conferma market leader con una quota di mercato del 42,7%, in crescita di 0,9 p.p.

Nell’ultimo anno il numero delle sim con accesso a Internet è cresciuto del 13,0% arrivando a superare i 47 milioni di sim. Da settembre 2011 le sim che hanno svolto traffico dati sono passate dal 26,9% ad oltre il 50% del totale. Nei primi tre trimestri del 2015, rispetto al corrispondente periodo del 2014, si registra una crescita del traffico dati di circa il 45%.  Poco meno dell’80% delle sim che svolgono traffico dati adottano uno specifico piano dati.

A fine settembre 2015, il numero di linee mobili portate ha raggiunto un volume pari a 85,8 milioni di operazioni (dato cumulato).
Gli operatori mobili virtuali registrano un saldo attivo cumulato di circa 1,8 milioni di linee, in linea con il corrispondente valore dello scorso anno.  Con riferimento agli ultimi dodici mesi, il saldo risulta positivo per H3G (+315 mila), per gli MVNO (+25 mila) e per Telecom Italia (+20 mila), in forte miglioramento rispetto alla situazione registrata a settembre 2014 dove si è registrato un saldo cumulato pari -377 mila. Allo stesso tempo Vodafone attenua fortemente il saldo negativo (da -538 mila a -28 mila), mentre peggiora quello di Wind (da -201 a -332).

L’”indice di mobilità” (cambi di gestore via MNP) mostra un marcato rallentamento rispetto al valore massimo del 2013, e una leggera crescita rispetto allo scorso anno.

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