LG sfida la tv mobile in DVB-H offrendo un terminale con digitale… terrestre

di Andrea Trapani

La sfida di LG è chiara. Portare la tv in chiaro sui TVfonini saltando le limitazioni del DVB-H che prevede, oltre a una sim apposita, anche il pagamento del canone per vedere i contenuti premium. Questo il sunto del comunicato stampa che ha lanciato il terminale LG KB770 che utilizza i ricevitori DVB-T di DiBcom.
Il cellulare intanto è già disponibile nel mercato tedesco, probabile ad anno nuovo anche il suo arrivo anche in Italia.
I telefoni cellulari stanno diventando sempre più sofisticati e multifunzione ed i consumatori esigono una qualità di immagini perfetta. Siamo contenti di constatare che LG continua a dar fiducia alla tecnologia DiBcom per soddisfare le esigenze dei suoi clienti e permettergli di sfruttare al massimo il potenziale della TV Mobile,” ha affermato Yannick Lévy, CEO di DiBcom.

COMUNICATO STAMPA

DiBcom, società leader nella creazione di soluzioni per la TV Mobile, è orgogliosa di annunciare che la sua ultima generazione di ricevitori per la TV Mobile è stata integrata all’interno del nuovo sofisticato telefonino LG KB770.  Il KB770 è molto simile al suo predecessore HB620T che usava anch’esso i componenti DiBcom. Il nuovo formato PDA e il display touchscreen da 3″ pollici con una risoluzione di 400×240 pixels risultano sicuramente più adatti alla fruizione di contenuti televisivi, permettendo di approfittare pienamente del servizio della TV Mobile.

Grazie ai ricevitori DVB-T (Digital Video Broadcasting-Terrestrial) di DiBcom, l’ LG KB770 puo’ ricevere il segnale digitale che copre la maggior parte dei paesi europei. Compatibile con WCDMA 2100, GPRS, EDGE, UMTS e HSPDA – questo dispositivo 3G/3G+ multibanda-  conoscerà a breve un gran successo sul mercato Europeo in cui è stato lanciato questo novembre.

Considerando la popolarità dei telefonini DVB-T in Germania, 1SEG in Giappone e T-DMB in Corea, è chiaro che la TV digitale gratuita rappresenta una soluzione eccellente per creare un interesse generalizzato nella TV Mobile, attraendo un gran numero di utenti. E’ stato pero’ provato che i servizi gratuiti non sono sostenibili e che le “entrate” sono necessarie per garantire un impiego ottimale a lungo termine. “Incoraggiamo l’industria a prendere in considerazione un modello di business misto che includa un’insieme di contenuti gratuiti, con un abbonamento opzionale alla Pay-TV per i canali premium e i servizi. Questo sistema puo’ essere applicato a paesi dotati di un solo standard televisivo o a quelli dove coesistono standard complementari come DVB-T e DVB-H” ha aggiunto Lévy.

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