3 Italia, dopo l’accordo con Apple, rilancia: “Rete a 21 Mega entro due anni”

di Andrea Trapani

E’ una sfida al mondo delle TLC in piena regola quella che Vincenzo Novari ha rilanciato ieri sulle pagine del “Corriere della Sera”: intervistato da Federico De Rosa l’Amministratore Delegato di H3G abbandona le possibili voci di una vendita di 3 Italia per rilanciare la propria compagnia nell’attacco alle quote di mercato di Tim e Vodafone. Per farlo parla di possibili soci arabi, una questione che – per alcuni aspetti – fa tornare in mente la lunga cronistoria dell’amore-odio con Wind, a sua volta guidata dal magnate egiziano Sawiris.

Prendendo spunto da alcuni estratti della lunga intervista si evince che la temuta ipotesi di smantellare la filiale italiana 3 non se ne parla… «Gli azionisti – ha detto Novari – oggi sono più fiduciosi sulla nostre potenzialità. Se fino a qualche mese fa eravamo pronti a valutare soluzioni diverse, oggi non è più così. Anzi: ci sono colloqui in corso con investitori del Medio Oriente e aziende del mondo arabo che vogliono entrare nell’ azionariato». Tra le varie opzioni aziendali anche il possibile rilancio dell‘accordo Eiffel.

Sulla possibilità, infatti, di condividere i siti con i concorrenti, l’A.D. è chiarissimo: «Per tagliare i costi la tendenza è quella di mettere in comune alcuni servizi. Ci stiamo pensando anche noi». In realtà si attendono offerte da tempo per la newco creata assieme alla società ex Enel.

La cosa più interessante è lo sviluppo della rete UMTS su cui H3G, assieme all’esplosione dei servizi Web 2.0, punta moltissimo per colmare il gap con i competitor: «Pensavamo che il mondo dei dati sarebbe esploso nel 2007-2008, invece abbiamo dovuto spostare le previsioni al 2009-2010. L’ anno prossimo – dichiara ancora l’A.D. di 3 Italia – puntiamo a chiudere con risultato operativo (Ebit) positivo. Dal 2010 si aprirà quindi una fase in cui conto economico e cassa saranno entrambi positive, dando in questo modo visibilità al ritorno degli investimenti, che hanno superato i 6 miliardi. […] Chi ha capacità di spingere sull’ innovazione e tenere contemporaneamente sotto controllo i costi è in grado di aumentare i ricavi anche del 10-15% e i margini del 20-25% nei prossimi cinque facendo leva sui servizi a valore aggiunto e sul traffico dati, ma anche di ridurre i costi del 10-15%. […] L’ innovazione è da sempre il principale driver di 3. Per il controllo dei costi abbiamo fatto un importantissimo accordo con Ericsson affidandole la nostra rete, in cambio dell’ impegno a rinnovare l’ intera infrastruttura. Entro 24 mesi avremo una rete a 21 Mega, la più avanzata d’ Europa».

Per chi volesse leggere l’intervista integrale sul Corriere della Sera può cliccare sul collegamento ipertestuale, mentre la discussione è aperta sul nostro forum: Novari dixit | Mondo3 Forum.

[via Il Corriere della Sera | Il rilancio di Novari: «3 Italia apre ai soci arabi»]

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