Iliad e la partenza dei servizi in Italia, cosa c’è dietro allo slittamento dell’avvio

di Valerio Longhi

Iliad doveva partire con i suoi servizi mobili e non solo per la fine di questo 2017. Ma nonostante le attese, le attività del quarto gestore di telefonia cellulare italiano non sono partite.
Prima di Natale alcuni avvenimenti hanno delineato quali potrebbero essere le strategie per il prossimo futuro.

I rimbalzi di stampa non sono mancati nei giorni precedenti le festività.
L’atteso lancio del 4° gestore non c’è stato, anche se in molte zone il segnale di Iliad appare nella ricerca reti (con lo stesso nome Iliad, nessuna conferma del nome commerciale che verrà utilizzato peraltro ndr).

I PREFISSI ITALIANI DI ILIAD

Un buon riassunto lo ha fatto il Corriere delle Comunicazioni che ha anticipato che il lancio dei servizi, inizialmente previsto per la parte finale del 2017, potrebbe slittare a primavera.

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Tra i motivi dell’ennesimo ritardo viene evidenziata l’assenza di alcune figure chiave nell’organigramma della società italiana, tra cui l’amministratore delegato (attualmente è amministrata da un amministratore unico che è Cyril Poidatz, presidente del cda della capogruppo francese Iliad, ndr).

L’agenzia Bloomberg ha ipotizzato il debutto addirittura al secondo trimestre del 2018 per garantire il successo dell’iniziativa e massimizzare l’impatto sul mercato.

Nel frattempo, lo scorso 20 dicembre, Xavier Niel ha preso il controllo dell’irlandese eir.
Non solo. In precedenza Iliad aveva spostato la sua sede italiana da Roma a Milano a fine ottobre.

 

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