L’offerta in fibra ottica di iliad è sempre più vicina grazie all’accordo con TIM e FiberCop

di Fabrizio Castagnotto

13 mesi fa fu annunciato l’accordo strategico iliad-Open Fiber, oggi un nuovo annuncio per il lancio della rete fissa da parte dell’operatore francese

La notizia è di stamani. Il Gruppo TIM, attraverso FiberCop, e iliad hanno siglato un accordo che consentirà di sviluppare il mercato dell’accesso Fiber-to-the-Home (FTTH). Le parti hanno definito infatti la partecipazione di iliad al progetto di co-investimento su rete FiberCop, società del Gruppo che realizza la rete di accesso secondaria in fibra ottica fino alle abitazioni.

L’adesione di iliad all’offerta di co-investimento – che il Gruppo TIM realizza tramite FiberCop – fa seguito a quella di altri operatori nazionali, come Fastweb e quella in fase di finalizzazione con Tiscali, e conferma la validità del piano di investimenti di FiberCop che assicurerà la copertura FTTH al 75% delle aree grigie e nere del Paese entro il 2025.

FiberCop è dotata di un asset di rete che già oggi offre collegamenti UBB ad oltre il 93% delle linee fisse grazie alle tecnologie FTTC e FTTH e proseguirà nello sviluppo della copertura FTTH, con velocità di connessione superiori a 1 Gigabit. L’obiettivo è raggiungere, entro il 2025, il 75% delle unità immobiliari delle aree grigie e nere. L’operazione ha l’obiettivo di contribuire in maniera determinante alla riduzione del digital divide in Italia, permettendo un’accelerazione del passaggio dei clienti da rame a fibra.

TIM offrirà inoltre a iliad l’accesso alla rete primaria in fibra.


L’accordo è una conferma dell’impegno di iliad a effettuare investimenti per contribuire alla digitalizzazione del Paese e offrire connettività di alta qualità con offerte semplici e trasparenti.

Per TIM l’intesa raggiunta conferma l’efficacia del modello del co-investimento. Questo modello consente a tutti gli operatori interessati di partecipare allo sviluppo della fibra ottica in Italia in un quadro di competizione infrastrutturale che accelera il superamento del digital divide su scala nazionale.

Inoltre, permette la migrazione delle famiglie e delle imprese verso connessioni ultra-broadband con velocità superiori a 1 Gigabit al secondo.

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