Sbloccare il proprio cellulare non è reato

di Carlo Ghio

Il giudice: cellulari 3 con tutte le Sim

Una caporetto: la sentenza del giudice milanese Gianluca Braghé sulla vicenda dello sblocco illegale dei cellulari 3 è completamente sfavorevole all’azienda di Trezzano sul Naviglio, poiché stabilisce che modificare il proprio telefonino non può configurarsi come reato, in quanto l’operazione è fatta appunto su un bene di proprietà del cliente.

Questa è la conclusione della causa che H3G, insieme a LG Electronics aveva intentato un anno fa contro 500mila italiani, rei di aver aperto il sim lock del loro videofonino. Nessun rischio penale nemmeno per i chioschi che si offrivano di fare il servizio per 20 o 30 euro. Al massimo – secondo il giudice – si può parlare di una violazione contrattuale, per cui l’operatore dovrebbe provare la strada di una causa civile.

Anche qui però, attenzione: “In base a un’indagine a campione effettuata sui rivenditori di 3 – afferma Braghè – si vede come i clienti difficilmente sono posti nelle condizioni di conoscere interamente le clausole contrattuali perché al momento dell’acquisto non viene sottoscritto nessun contratto“.


E anzi, nei negozi non sono esposti nemmeno cartelli con le condizioni di vendita.

[Nella foto un negozio che fornisce il servizio di unlock a Londra, copyright Mondo3]

Riportiamo questa interessantissima notizia presa da Telconews.it, riguardante una delle questioni più spinose e dibattute tra i clienti 3.
Ringraziamo l’amico Zilaghe per la segnalazione.

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