UE, l’Eurotariffa è legittima. Vano il ricorso di Vodafone, T-Mobile, Orange e O2

di Andrea Trapani

La Commissione Europea ha diritto di imporre tetti generalizzati a livello comunitario alle tariffe di roaming.

Corte di Giustizia EuropeaL’Eurotariffa è dunque valida. Questo è quanto emerso dall’avvocato generale della Corte di Giustizia Ue, Miguel Poiares Maduro, in risposta a un ricorso avanzato Vodafone, Telefonica O2, T-Mobile e Orange contro il regolamento istitutivo della speciale tariffa di roaming.

I quattro gestori panaeuropei avevano fatto ricorso sostenendo che la normativa comunitaria avrebbe violato il principio di sussidarietà in quanto, a loro parere, è compito degli stati nazionali imporre tetti tariffari e non della Comunità Europea. Al di là del paradosso che Vodafone, almeno per quanto riguardo l’Italia tramite Asstel, proprio ieri aveva sostenuto una linea in cui smentiva lo stesso ruolo legislativo nazionale, tutto questo è stato vano. L’avvocato generale, il cui parere è seguito nella successiva decisione dei giudici* nell’80% dei casi, ha respinto invece al mittente tale critica: “E’ legittimo – ha scritto Miguel Poiares Maduroammettere che l’imposizione di un tetto ai prezzi sui servizi di roaming vada nel senso dell’istituzione di un mercato interno (europeo) sopprimendo gli ostacoli alle attivita’ economiche trasfrontaliere“.

Se tutto ciò non fosse bastato è stato evidenziato il fatto che, in roaming, i margini di profitti sono esagerati toccando il 200% per le chiamate effettuate, e tra il 300 e il 400% per le chiamate ricevute. “Questi ricarichi eccessivi e della necessità di agire in tempo utile, la decisione di regolamentare i prezzi al dettaglio rientra nella gamma di opzioni che si aprono ragionevolmente al legislatore comunitario“, le parole definitive dal Belgio.

* IMPORTANTE: le  conclusioni dell’avvocato generale non vincolano la Corte di giustizia. Il compito  dell’avvocato generale consiste nel  proporre alla  Corte, in piena  indipendenza, una soluzione giuridica nella causa per la quale è stato designato. I giudici della Corte cominciano adesso a deliberare in questa causa. La sentenza sarà pronunciata in una data successiva.

| Via Comunicato Stampa – Corte di Giustizia Europea

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