AgCom sull’effettiva concorrenza delle frequenze mobili a 900, 1800 e 2100 Mhz

di Valerio Longhi

Tornano a far parlare di se’ le frequenze dell’etere italiano. Giovedì pomeriggio Ag.Com. ha infatti informato tramite una comunicazione ufficiale di aver aperto una consultazione pubblica sulle procedure e regole per l’assegnazione e l’utilizzo delle frequenze disponibili in banda 800, 1800, 2000 e 2600 MHz per sistemi terrestri di comunicazione elettronica.

Non solo, il tutto riguarda anche le ulteriori norme per favorire una effettiva concorrenza nell’uso delle altre frequenze mobili a 900, 1800 e 2100 MHz. Ovvero quelle che riguardano sia le modalità di trasmissione GSM e UMTS dei quattro operatori operanti in Italia, ovvero Tim, H3G, Vodafone e Wind.

Scrive AgCom: “E’ indetta la consultazione pubblica concernente l’assegnazione e l’utilizzo delle frequenze disponibili a 800, 1800, 2000 e 2600 MHz da parte dei sistemi pubblici commerciali terrestri di comunicazione elettronica via radio, nonché sulle norme ai fini dell’adeguamento della regolamentazione per le frequenze già assegnate a 900, 1800 e 2100 MHz, ivi inclusa la possibilità del refarming per la banda a 1800 MHz”.

Le comunicazioni di risposta alla consultazione pubblica dovranno essere inviate entro il termine tassativo di 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

La delibera riguardante queste novità è pubblicata, priva degli allegati A e B, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, ed integralmente nel Bollettino ufficiale e nel sito web dell’Autorità.

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