Commissione Europea vs. AgCom: via l’asimmetria a favore di H3G

di Andrea Trapani

Una lunga serie di appunti arrivano da Bruxelles sul tavolo di Roma, destinazione AgCom. La notizia, già riportata da Marco Pierani, è di qualche giorno fa ma i suoi effetti sono sicuramente importanti.

L’argomento è di quelli caldi, i costi di terminazione. La tabella proposta dall’Authority italiana sembra non piacere a nessuno: i gestori la ostacolano, la Commissione Europea non l’apprezza. I motivi sono, ovviamente, opposti.

3 Italia, intanto, pare il gestore più esposto agli appunti provenienti dal Belgio.

L’oggetto del contendere (Case IT/2011/1219) si può riassumere  principalmente in quattro punti:

  1. il glide path (ovvero il processo di riduzione dei prezzi( dovrebbe finire entro il 31/12/2012 e non nel luglio 2015 come proposto da AGCOM;
  2. i costi di terminazione proposti sono troppo elevati ed al di fuori dell’orientamento al costo e media europea.
  3. richiesta ad AGCOM di fissare nuove terminazioni entro il 31/12/2012 e limitando il numero di passaggio nella riduzione
  4. richiesta di abolizione dell’asimmetria  a favore di H3G.

Come fatto notare, ora è l’Agcom a dover dire la sua e rispondere in maniera da venire incontro alle esigenze mostrate in sede comunitaria.

Intanto, sempre da Bruxelles, arrivano informazioni sul futuro dell’Eurotariffa: i prezzi massimi potrebbero abbassarsi nei prossimi anni come è già accaduto negli ultimi. Probabilmente, anche in questo caso, il mercato non ha risposto come ci si aspettava… sono stati infatti rarissimi i casi in Europa con prezzi sensibilmente più bassi del limite massimo imposto.

Nei prossimi giorni i primi dettagli anche di questa nuova manovra tariffaria.

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