DVB-H verso il digitale terrestre, cosa cambia per 3, Rai e Mediaset

di Andrea Trapani

La notizia scorreva durante la fine della scorsa settimana, ma va ben oltre le offerte per gli interessi di H3G.

Riassumendo venerdì scorso un nuovo decreto legislativo – fatto per recepire le direttiva europee  140 e 136 del 2009 che riguardo, tra le altre cose, anche la neutralità tecnologica delle frequenze – cambia nuovamente il futuro del DVB-H.

Per chi non se lo ricordasse è la frequenza per la cosiddetta TV Mobile che poi non ha preso mai piede, sia per la concorrenza dello streaming su rete dati sia per la scarsità dei terminali a disposizione. 

Fatto sta che 3 Italia aveva investito molto in questa tecnologia prima di ritirarsi lentamente, tanto che erano apparsi i primi test, la scorsa estate, in linea con il decreto legge appena deliberato.

Il nuovo provvedimento, informa Giorgio Scorsone su Digital Sat, permette a Rai, Mediaset e 3 di utilizzare per il digitale terrestre (DVB-T) le frequenze, di cui sono già in possesso e che erano state inizialmente destinate alle trasmissioni tv su cellulari (DVB-H). Un’ipotesi che era stata già fatta poco più di un mese fa dopo le polemiche per l’autorizzazione con AgCom alla fine del 2011.

Una novità che sicuramente potrebbe portare nuovi equilibri all’orizzonte e, autorità a parte, anche una nuova ventata per la stessa H3G.

| via Digital Sat

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