Antitrust: LG, il mancato aggiornamento ad Android ICS costa 100.000 € di multa

di Valerio Longhi

La sede dell'AntitrustArriva alla conclusione il procedimento Antitrust su LG e un mancato aggiornamento Android nell’odierno bollettino AGCM.

Gli smartphone in attesa dell’update erano Optimus Dual LG-P990, Optimus Black LG-P970, Optimus 3D LG-P920 e Optimus Sol LG-E730. 

Scrive la stessa Autorità: “Il procedimento concerne il comportamento posto in essere dal professionista, consistente nella diffusione di due comunicati (pubblicati il primo in data 28 novembre 2011 sul blog www.lgblog.it e sulla propria fanpage di Facebook ed il secondo in data 11 gennaio 2012 sulla propria fanpage di Facebook) ed informazioni (fornite via Facebook, Youtube o email), con cui si preannunciava la possibilità di effettuare su alcuni nuovi modelli di smartphone equipaggiati di software “Android immessi nel mercato italiano nel 2011 un aggiornamento alla nuova versione Android “ Ice Cream Sandwich ” (in seguito anche “ICS”).

In particolare, secondo le segnalazioni di alcuni consumatori pervenute nei mesi di agosto e settembre 2012 e secondo informazioni acquisite d’ ufficio ai fini dell’ap plicazione del Codice del Consumo, dopo una dichiarazione pubblica del 28 novembre 2011 con cui si confermava che, per i modelli di smartphone posti in vendita nel 2011, sarebbe stato predisposto un aggiornamento del software Android alla nuova versione ICS, LG Italia all’inizio del 2012 informava che tali aggiornamenti sarebbero stati resi disponibili, in parte nel secondo, ed in parte nel terzo trimestre dell’anno. LG Italia nel corso dell’anno seguente ha sempre dichiarato di non avere avuto comunicazioni di sorta diverse risp etto a quanto sopra riportato da parte della casa madre coreana, ciò nonostante il ramo canadese del gruppo LG comunicasse, attraverso il social media twitter, pertanto in modo tale che l’informazione fosse reperibile da chiunque, che il previsto aggiornamento degli smartphone messi in vendita nel 2011 alla nuova versione ICS del software Android non sarebbe stato realizzato [..]”

“Ciò posto – continua il provvedimento –  i segnalanti hanno lamentato che le dichiarazioni con le quali LG Italia rassicurava in ordine alla possibilità di aggiornare il software sarebbero state suscettibili di condizionare le loro scelte di acquisto dello smartphone, considerato che tutti gli smartphone (Optimus Dual, Optimus Black, Optimus Sol, Optimus 3D) per i quali si prospettava la possibilità di aggiornamento alla nuova versione ICS del software Android, all’epoca delle dichiarazioni ed in particolare a cavallo fra il 2011 e il 2012 erano tutti ancora in commercio. [..]

I consumatori segnalanti hanno fatto presente che, alle numerose richieste formulate nei mesi attraverso il canale ufficiale di LG Italia sul social media facebook “https://www.facebook.com/lgitalia” in merito ai tempi utili ad ottenere la disponibilità dell’aggiornamento pubblicizzato, il professionista non avrebbe fornito risposte ulteriori rispetto ai sopra citati comunicati, presenti anche sul sito “www.lgblog.it”.
“[..] Come confermato dalla Parte nelle proprie memorie, dopo i due iniziali comunicati LG Italia non ha effettuato altre comunicazioni sulla fanpage di Facebook circa il rilascio di ICS e, come risulta dalla documentazione prodotta, nei riscontri forniti ai clienti – tramite messaggi pubblici o privati inviati via Facebook, commenti postati su Youtube o scambio di email con il servizio clienti – in merito al rilascio dell’aggiornamento a ICS, dapprima (fino al maggio 2012), LG Italia ha risposto rinviando alle sole informazioni in proprio possesso, cioè a quanto già comunicato attraverso il canale ufficiale Facebook con il post de ll’1l gennaio 2012. Successivamente a tale data il Professionista ha risposto affermando di non avere informazioni in merito ai tempi necessari ad offrire l’aggiornamento Android di cui trattasi e co nfermando la reperibilità di tutte le notizie al riguardo tramite il canale ufficiale Facebook non appena queste fossero state disponibili. […]
[…] Il Professionista ha fatto presente che nel corso del processo di analisi dei codici sorgente ci si è resi conto che alcuni dispositivi LG con una più ridotta dotazione di memoria avrebbero verosimilmente sofferto un calo di performance qual ora fosse stato installato su di loro l’ICS, i cui requisiti di funzionamento sono più elevati di quelli di Gingerbread in dotazione agli smartphone interessati dall’aggiornamento”.

Nonostante la difesa di LG (che in un altro passaggio parla di “di utenti internet esperti, che possono essere incappati in equivoci, più che in ragione dei comunicati di LG, in ragione di un possibile passaparola e/o in ragione della divulgazione di informazioni incontrollate avvenuta su altri blog di opinione internet che non sono gestiti da LG Italia dove, peraltro, quando possibile, LG Italia è intervenuta per cercare di fornire informazioni e chiarimenti anche in merito a pretese e “miracolose” performance di ICS del tutto indimostrate e mai dichiarate da LG Italia. Tale incontrollato passa parola può avere ingenerato anche in tale nicchia di consumatori aspettative non controllabili né correttamente identificabili in merito alle caratteristiche del sistema Android ICS ed in merito all’apporto che esso avrebbe potuto fornire agli smartphone LG), Antitrust  ha ritenuto la pratica commerciale scorretta in quanto contraria alla diligenza professionale e suscettibile di indurre all’acquisto degli smartphone LG i consumatori non in possesso di uno smartphone, contando sulla falsa aspettativa di un aggiornamento del sistema operativo Android alla versione ICS in un tempo relativamente breve, nonché di impedire agli acquirenti di scegliere se tenere o eventualmente vendere gli smartphone in argomento sul mercato dell’usato, sanzionando LG di 100.000€ (centomila euro).

da agcm.it (elaborazione testo Copyright Mondo3)

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