Fibra ottica, Asstel: “No ad ostacoli da regolamenti scavi”

di Redazione

 asstelIl testo del Regolamento sugli scavi stradali per la posa in opera della fibra ottica, che circola da ieri sui mezzi d’informazione come quello sul quale dovrà pronunciarsi la Conferenza Unificata delle Regioni giovedì 26, non va assolutamente bene, perché contiene ancora specifiche norme che inficiano l’utilizzo delle  tecniche di scavo più innovative e a basso impatto ambientale quali le minitrincee” è quanto afferma  Cesare Avenia, presidente di Assotelecomunicazioni-Asstel, l’associazione delle imprese di Tlc di fronte al fatto che “dopo mesi e mesi di riunioni, estenuanti confronti, relazioni tecniche, mediazioni  fra Mise e Mit, dopo che sembrava che le minitrincee, previste dal Decreto Crescita 2.0 come innovazione necessaria per facilitare, modernizzare e omogeneizzare su tutto il territorio nazionale la posa in opera della fibra ottica fossero state finalmente accettate, sono spuntati nel testo articoli che, negando l’uso materiali innovativi per il ripristino del manto stradale, rendono di fatto impossibile applicare le minitrincee”.

Avenia non ricorre a mezze parole per denunciare una situazione “ormai paradossale, per cui mentre le nostre istanze d’innovazione trovano ascolto presso i responsabili politici, il viceministro Catricalà e il ministro Lupi, siamo costretti nella quotidianità poi a confrontarci con la resistenza di apparati burocratici interessati soprattutto alla conservazione dello status quo. Da qui l’assurdità che un semplice regolamento tecnico, la cui emanazione avrebbe dovuto seguire un normale iter risolvibile nel giro di qualche giorno, sembra diventata invece una questione così complessa,  tanto da far passare in secondo piano l’urgenza e  l’interesse strategico del Paese nello sviluppo  delle reti di Tlc ”.

Asstel – conclude il Presidente – ha presentato in questi giorni al Mise e Mit una proposta di variazione al Regolamento che rimette il testo in linea con gli obiettivi innovativi della legge, auspicando fortemente che sia questa la versione su cui si pronuncerà la Conferenza Unificata”.

(CS)

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