Buone notizie: il roaming finirà nel 2017 e arriva un fondo per le infrastrutture a banda larga

di Redazione

Due notizie arrivano ieri da Bruxelles e dal Lussemburgo.
La prima sul roaming che segue la strada già tracciata e anticipata, la seconda sui fondi per la banda larga per collegare il Vecchio Continente.

La fine del roaming, con la nuova Eurotariffa, diventa realtà per la data prevista di giugno 2017. I 28 paesi membri hanno approvato, infatti, a maggioranza le regole anti-abuso proposte dalla Commissione Ue.

In sintesi è stato contenuto il cosiddetto roaming permanente, ovvero l’utilizzo di una sim card in un paese diverso da quello nativo, facendo valere il principio di residenza e dei legami con un determinato stato membro, tenendo conto delle particolarità come gli studenti Erasmus o i  lavoratori transfrontalieri. “Uun passo importante”, ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Ue Andrus Ansip, “perché possiamo adottare le salvaguardie proposte per far funzionare la fine del roaming”. “Ora serve un accordo sui prezzi all’ingrosso del roaming”, su cui i negoziati cominciano già “questa settimana”.
Curiosità: mentre l’Italia ha votato a favore assieme ad altri 11 paesi, 9 si sono astenuti e 7 hanno votato contro, riferiscono fonti Ue ad Ansa.

I possibili limiti: come avevamo preannunciato, anche le carte ricaricabili rientrano nel pacchetto e beneficiano come gli abbonamenti della fine del roaming. Ci sarà però un limite: come si può leggere nella discussione dedicata del forum di Mondo3 “quello che fa fede non è il prezzo del bundle ma il credito residuo sulla SIM al momento del roaming.” Ci sarà da aspettare: “Il prezzo lo stanno negoziando al Consiglio Europeo con gli Stati membri , la Commissione ha proposto 8.5€ ma il parlamento ha proposto 4€ con discesa ad 1€ per GB dopo qualche anno. Entro il 15 giugno 2017 il prezzo sarà deciso.

Aggiornamento del 14/12/2016: è stata resa pubblica ufficialmente la bozza finale del Regolamento, scaricabile sul sito web del Comitology Register (in formato Office Word):

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) …/… DELLA COMMISSIONE che stabilisce norme dettagliate concernenti l’applicazione della politica di utilizzo corretto, la metodologia per valutare la sostenibilità dell’abolizione dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio e la domanda che i fornitori di roaming devono presentare ai fini di tale valutazione (130 Kilobytes)

Ieri, inoltre, la Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti (BEI) hanno annunciato dal Lussemburgo i loro piani per l’istituzione di un fondo per le infrastrutture a banda larga: il fondo relativo alla banda larga per collegare l’Europa.

Il fondo, che porterà a una piattaforma d’investimento che combinerà impegni pubblici e privati, sarà annunciato con tre banche e istituti nazionali di promozione, che intendono partecipare all’iniziativa in qualità di investitori di ancoraggio: KfW Bankengruppe (Germania), Cassa Depositi e Prestiti (Italia) e Caisse des Dépôts et Consignations (Francia).

Il fondo relativo alla banda larga per collegare l’Europa investirà in infrastrutture di rete a banda larga nelle regioni poco servite d’Europa. Günther H. Oettinger, Commissario responsabile per l’Economia e la società digitali, che parteciperà all’annuncio di oggi, ha dichiarato: “Sono grato ai nostri partner finanziari per l’istituzione di questo fondo per la banda larga. Si tratta di uno sviluppo importante per un finanziamento intelligente ed efficiente dei progetti a banda larga, soprattutto nelle zone poco servite, in linea con lo spirito e la lettera del piano di investimenti. È un grande passo verso una società dei Gigabit europea per tutti.”

Il lancio della piattaforma di investimento era programmato nella strategia della Commissione “Connettività per un mercato unico digitale competitivo – verso una società dei gigabit” ed è un passo importante verso la diffusione delle reti ad altissima capacità di cui l’Europa ha bisogno per l’economia e la società digitali.

Il fondo relativo alla banda larga per collegare l’Europa dovrebbe raccogliere almeno 500 milioni di euro in prima chiusura tramite gli impegni degli investitori privati e pubblici, comprese la BEI e la Commissione europea, che investirà 100 milioni.

Hanno collaborato Marco Luciano e Andrea Trapani.

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