Clausole vessatorie, Fastweb e Vodafone sotto la lente Antitrust

di Valerio Longhi

Doppio comunicato dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sulle modifiche delle clausole contrattuali.
Operatori destinatari Fastweb e Vodafone Italia.

Entro il termine perentorio di trenta giorni dalla pubblicazione del presente comunicato i soggetti interessati possono prendere parte alla consultazione per iscritto“, si legge su agcm.it, inviando i propri contributi attraverso le casella di posta elettronica CV149@agcm.it dedicata alle consultazioni su Vodafone e CV151@agcm.it per quelle su Fastweb.

I commenti ricevuti non verranno pubblicati, ma acquisiti ed utilizzati in relazione ai relativi casi. I soggetti che inviano i commenti, ove ritengano sussistere elementi di riservatezza, sono tenuti a fornire contestualmente una versione non confidenziale dei contributi resi.

Nello specifico, in entrambi i casi, l’Autorità ritiene che le “[…] clausole descritte, in sé, e/o nel contesto dell’intero testo delle Condizioni generali, appaiono vessatorie ai sensi degli articoli 33, commi 1 e 2, lettera m), del Codice del Consumo in quanto tali da determinare, a carico del consumatore, un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.

I profili di vessatorietà rilevati sembrano permanere anche sulla base della lettura e dell’interpretazione delle clausole alla luce del contesto complessivo dell’intero contratto per adesione in cui sono inserite“.

Fonti:

[Fastweb] CV151 – Testo del comunicato
[Vodafone] CV149 – Testo del comunicato

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