Broadband Map, AgCom aggiorna la mappa della rete internet italiana

di Andrea Trapani

Mappe più dettagliate, perfezionata l’interfaccia utente e potenziata la sezione Open Data

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Agcom ha rilasciato nelle scorse settimane un importante aggiornamento della broadband map (https://maps.agcom.it), ossia la banca dati che consente la visualizzazione dello sviluppo delle reti di accesso ad Internet, fisse e mobili, su tutto il territorio italiano, a livello di singolo indirizzo. Le novità riguardano sia l’upgrading di alcune funzionalità, sia i risultati della più recente rilevazione dati, con una fotografia della connettività broadband al 15 giugno 2018. Le nuove rilevazioni mostrano, nel complesso, un ulteriore avanzamento del livello di copertura ultrabroadband di rete fissa. Questa copertura è sempre più coadiuvata dalle reti FWA (Fixed Wireless Access) che raggiungono aree significative del territorio nazionale.

Sotto il profilo tecnico, la broadband map di Agcom utilizza un motore di analisi ad alta risoluzione capace di valutare circa 40 milioni di punti geografici e, dunque, di consentire all’utente di verificare le velocità del proprio accesso ad Internet anche in aree di piccole dimensioni, normalmente trascurate dalle implementazioni più datate. Parallelamente all’incremento del dettaglio delle mappe, è stata ulteriormente perfezionata l’interfaccia utente per consentire l’accesso e la leggibilità dei dati anche agli utenti meno esperti o a quanti non dispongono di tecnologie e competenze GIS (Geographic Information System). Per gli addetti ai lavori, gli analisti e tutti coloro hanno bisogno di elaborare le proprie mappe con un elevato livello di dettaglio, è stata inoltre notevolmente potenziata la sezione Open Data per riutilizzare i dati Agcom.

Tra le implementazioni, oltre alla ricerca per singolo indirizzo, è ora possibile visualizzare interi tratti stradali serviti con velocità fino a 30 Mbps, nell’intervallo 30-100 Mbps o superiori ai 100 Mbps.

Sono stati inoltre inseriti i riferimenti previsti dai “bollini” che l’Autorità ha stabilito dovranno utilizzare dagli operatori per segnalare il tipo di infrastruttura fisica utilizzato per l’erogazione dei servizi di connettività. Inoltre, sono stati integrati graficamente altri utili indicatori per il monitoraggio della disponibilità della banda larga sul territorio nazionale (copertura di famiglie, abitazioni, aree industriali, grado di corrispondenza rispetto alla domanda attesa, ecc.), così da fornire una fotografia completa ed indipendente dello sviluppo delle reti di accesso ad Internet in Italia.

La broadbandmap ha registrato un notevole apprezzamento da parte del grande pubblico: l’elevato livello di dettaglio e la fruibilità delle mappe hanno portato ad oltre quattrocentomila visualizzazioni complessive dall’avvio del progetto mentre la app mobile, disponibile per Android da metà ottobre 2017, è stata installata da oltre tredicimila utenti. Lo strumento di crowdsourcing ha consentito l’acquisizione di oltre 1.050 segnalazioni, che hanno contribuito alla predisposizione della nuova release.

Infine, questo strumento ha contribuito alla definizione degli obblighi sui diritti d’uso delle frequenze nelle bande 694-790 Mhz, 3600-3800 Mhz e 26.5-27.5 Ghz per i sistemi di comunicazioni elettroniche di quinta generazione (5G) mentre, a livello internazionale, la rilevazione di Agcom fornisce i dati al progetto di mappatura europea avviato dalla Commissione (progetto Broadbandmapping.eu) ed è stata selezionata come esempio significativo nell’ambito delle metodologie di calcolo dei “Telecom Usage Analytics” (ESRI User Conference 2018, San Diego – CA).