Bollette a 28 giorni, ecco perché è slittato (ancora) il rimborso

di Valerio Longhi

Il Consiglio di Stato nei giorni scorsi ha rinviato ancora (a fine maggio) la decisione che dovrebbe obbligare gli operatori telefonici a rimborsare gli utenti per ogni giorno eroso illegittimamente con l’introduzione delle fatture a 28 giorni.

La decisione era già stata rinviata una prima volta al prossimo 31 marzo, nonostante le varie pronunce favorevoli del Garante e del Tar. “Siamo profondamente insoddisfatti del doppio slittamento imposto dal Consiglio di Stato“, scrivono associazioni come Adiconsum. “Soprattutto perché è un problema che riguarda milioni di consumatori: fino a 12 milioni di utenti di linea fissa e 60 milioni di utenti di telefonia mobile, infatti, con le fatture a 28 giorni hanno pagato un mese in più all’anno13 miliardi di euro il valore di mercato in gioco. Utenti nche hanno diritto ad essere rimborsati come già stabilitp dall’autorità Garante e dal Tar. Noi andiamo avanti: vogliamo che vengano dati i rimborsi per i giorni erosi a tutti gli utenti (sia quelli fedeli con restituzione dei giorni in fattura, sia chi ha cambiato operatore con rimborsi economici). I servizi aggiuntivi come compensazione vanno bene ma solo se sono una libera scelta del consumatore“.

Cosa accadrà ora? Partiamo da cosa è successo nel dettaglio.

Il Consiglio di Stato, accogliendo un ricorso di Tim, Vodafone, Wind e Fastweb aveva già fatto slittare la decisione al 31 marzo, questo per poter prima valutare le motivazioni della sentenza di primo grado del Tar, che obbligava le compagnie al rimborso.

Ora l’ulteriore rinvio, perché la pubblicazione integrale delle motivazioni (manca quella di Tim, ricorda sempre Adiconsum) non è arrivata per tempo.
Solo a fine maggio 2019, quindi, il Consiglio di Stato si pronuncerà sul diritto degli utenti di ricevere l’agognato rimborso.

Rimborso che, è bene dirlo, non sarà di natura pecuniaria, ma sottoforma di dilazionamento del pagamento del servizio, con uno spostamento in avanti dell’addebito in bolletta

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