AgCom diffida TIM, Vodafone e Wind per le ricariche con 1 euro in meno

di Martina Tortelli

Nella giornata di ieri, 19 dicembre 2019, AgCom ha pubblicato tre delibere consecutive con tre diffide ai tre operatori che stanno proponendo ricariche con un valore nominale diverso dal controvalore di ricarica effettivo.

Di cosa parliamo? Con alcuni determinati operatori ricaricando 5 o 10 euro viene trattenuto 1 euro, una pratica scorretta segnalata dalle associazioni dei consumatori (e dagli stessi consumatori!) ad AgCom che ha diffidato TIM, Vodafone e Wind Tre intimandogli il rispetto della Legge Bersani che aveva abolito i costi di ricarica.

I tre operatori telefonici hanno 30 giorni per rimettersi in regola e cancellare i costi occulti di ricarica.

La decisione di Agcom arriva dopo la decisione dell’Autorità Antitrust della scorsa settimana che ha sanzionato Wind Tre e Vodafone per le pratiche commerciali scorrette nella promozione di offerte personalizzate su telefonia mobile rivolte a ex clienti (le cosiddette offerte winback), senza dare informazioni chiare sul prezzo o su ulteriori costi delle offerte.

Esprimiamo soddisfazione rispetto alla decisione dell’AGCOM: nei mesi scorsi avevamo segnalato le ricariche “col trucco” di Vodafone, Wind tre e Tim Telecom Italia. – dichiara Ivo Tarantino, Responsabile Relazioni Esterne Altroconsumo – Tagli da 5 e 10 euro, con soli 4 o 9 euro di vero traffico. Come Altroconsumo proseguiremo nel nostro impegno e stiamo già studiando i mezzi per ottenere giustizia per i consumatori. Dopo la vittoria sulle bollette a 28 giorni, un’altra sconfitta per i giochetti delle società di telefonia che a questo punto crediamo debbano recuperare la fiducia dei consumatori. Il primo passo potrebbe essere proprio  quello di riconoscere subito il ristoro dei danni subiti”.

Vittoria del Codacons contro le compagnie telefoniche. L’AGCOM ha infatti accolto l’esposto presentato nelle settimane scorse dall’associazione dei consumatori contro i costi occulti applicati dai gestori sulle ricariche telefoniche.

“Il Codacons è stata la prima associazione in Italia a denunciare tale pratica scorretta attraverso la quale le compagnie telefoniche sottraevano uno o due euro ai consumatori al momento di effettuare una ricarica telefonica, in cambio di servizi Premium non richiesti – spiega il presidente Carlo Rienzi – L’Autorita’ ha accolto in pieno la nostra denuncia contro Tim, Wind e Vodafone e i tre operatori sono stati diffidati dall’Agcom a non continuare a commercializzare le ricariche che prevedono la sottrazione di un euro dall’accredito“.

Ora chiediamo che i soldi sottratti ai consumatori dopo l’acquisto della ricarica siano restituiti agli utenti, considerata la scorrettezza della pratica accertata dall’AGCOM” – conclude Rienzi.

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