Tim e servizi non richiesti. “Multa Agcom ma ancora troppo poco”, dice Aduc

di Martina Tortelli

L’Autorità di Garanzia sulle Comunicazioni (Agcom) ha multato Tim (3/21 CONS – 1) per 928mila euro perché nel 2020 aveva attivato sui contratti di diversi utenti un nuovo servizio di 2 euro al mese (che se non era gradito poteva essere disdetto entro il mese successivo) spacciandolo per modifica unilaterale del contratto.

L’oggetto del contendere era la violazione della normativa di settore in merito all’introduzione di un costo fisso mensile per piani tariffari di telefonia mobile a consumo a decorrere dal 29 febbraio 2020.

La norma consente che le variazioni possono essere fatte, ma solo per servizi già esistenti “e non appioppandone dei nuovi”, scrive Aduc nel suo comunicato stampa.

Bene, ma ancora troppo poco. Tim in questo caso l’ha fatta davvero sporca, ma attualmente un gestore puo’ cambiare il contratto anche una volta al mese. Purtroppo alle tlc non si applicano i limiti piu’ stringenti previsti dal codice del consumo in tema di modifiche unilaterali, cioè il consenso preventivo dell’utente e non la disdetta dopo che il servizio è stato applicato.
Ci domandiamo se il mondo delle Tlc debba continuare ad essere avulso dal codice del consumo che vale per tutte le altre attività e categorie umane“, conclude Aduc.

La decisione Agcom (url diretto)

 

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