Agcom blocca servizi premium su SIM: “Vittoria storica per consumatori”

di Andrea Trapani

Da servizi a pagamento business da 800 milioni di euro annui. “Finalmente si metterà la parola fine a truffe e raggiri”, scrivono le associazioni dei consumatori

Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, all’esito di una consultazione pubblica, ha approvato le nuove regole per il blocco e l’attivazione di tutti i servizi premium in abbonamento forniti sia attraverso SMS/MMS, sia tramite connessione dati su reti mobili.

Con la sola esclusione di una serie di servizi di vasta diffusione erogati tramite SMS, che permettono all’utente di effettuare donazioni solidali, accedere a servizi bancari, postali, di mobileticketinge di televoto, la delibera adottata dal Consiglio, relatore il commissario Antonello Giacomelli, mira a garantire un’attivazione consapevole e documentabile di tutti i servizi premiumin abbonamento.

Le misure previste: barring by default

Due le misure previste: un blocco (cd. barring) sulle SIM, che può essere rimosso solo tramite una previa ed espressa manifestazione di volontà dell’utente e una procedura atta a rinforzare la prova di acquisizione del consenso e a renderlo documentabile.

Il blocco opera di default sulle nuove SIM, mentre per le altre soltanto se, trascorsi 30 giorni dalla ricezione di un SMS informativo, l’utente non abbia comunicato all’operatore una diversa volontà.

Come attivare i servizi premium sulla SIM

La procedura per l’attivazione dei servizi premiumin abbonamento prevede l’inserimento del numero di cellulare seguito da una one time password (OTP) di almeno cinque cifre, che il cliente deve inserire manualmente al fine di acquisire una documentata prova del consenso espresso.

Nel provvedimento è stato altresì previsto che gli operatori rendano disponibili sui propri siti web una pagina dedicata in cui informano la clientela dei servizi soggetti al blocco di default, di quelli esclusi, delle funzionalità di blocco totale e parziale e delle modalità per poter continuare a usufruire dei servizi premiumgià presenti sulle SIM.

Gli operatori sono tenuti a conformarsi alle disposizioni sul blocco e sull’attivazione rispettivamente entro 45 e 120 giorni dalla data di pubblicazione della delibera.

La soddisfazione delle associazioni dei consumatori

Grande soddisfazione da parte di Assoutenti per la decisione dell’Agcom di bloccare i servizi premium sulle Sim in assenza di esplicito consenso da parte dei consumatori.

Si tratta di una vittoria storica per i consumatori, che da anni denunciano la giungla dei servizi a sovrapprezzo attivati in modo ingannevole e carpendo la buona fede dei cittadini – spiega il presidente Furio TruzziUn business quello dei servizi in abbonamento sulle schede Sim che vale circa 800 milioni di euro annui, e che porta gli utenti a pagare servizi non richiesti, attivati per errore o grazie a raggiri. Spesso i consumatori pagano tali abbonamenti senza rendersene conto, proprio perché non hanno mai fornito esplicito consenso all’attivazione, e nei casi in cui si chiede la restituzione di quanto pagato la procedura è complessa e senza alcuna garanzia di rimborso”.

“Finalmente, grazie alle nuove regole fissate dall’Agcom, sarà possibile mettere la parola fine a truffe e raggiri nel settore dei servizi a sovraprezzo, e agli utenti sarà garantita maggiore trasparenza e correttezza” – conclude Truzzi.


Una battaglia pluriennale rilancia anche il Codacons che, finalmente, ha portato a risultati concreti. Lo afferma l’associazione dei consumatori, commentando le nuove regole dell’Agcom per tutti i servizi premium in abbonamento.

Da anni il Codacons ha avviato una battaglia legale contro i servizi a sovrapprezzo attivati sulle Sim degli utenti spesso in modo truffaldino e senza fornire adeguate informazioni ai consumatori – spiega il presidente Carlo Rienzi – Dal meteo, agli oroscopi alle suonerie gli utenti si ritrovavano sui problemi telefonini servizi in abbonamento attivati a loro insaputa, anche solo sfiorando un banner o aprendo un sito web dal proprio smartphone. Con relativi costi che venivano scalati sui conti telefonici o sul credito residuo”.

“Le nuove misure disposte dall’Agcom vanno nella giusta direzione, ma chiediamo che il nuovo blocco operi di default su tutte le Sim attive in Italia, e non solo su quelle di nuova attivazione, in modo da facilitare le operazioni per i consumatori e stroncare il fenomeno dei servizi premium attivati a tradimento” – conclude Rienzi.

 

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