PIL e scuola, un rapporto a doppio filo legato alla connettività

di Andrea Trapani

Il rapporto dell’Economist Intelligence Unit (EIU) “Connecting Learners: Narrowing the Educational Divide” evidenzia quattro aree chiave per la collaborazione multisettoriale

Un nuovo rapporto dell’Economist Intelligence Unit (EIU), sponsorizzato da Ericsson, prova che le nazioni dotate di scarsa connettività a banda larga possono aumentare il PIL fino al 20% collegando le scuole a Internet.

Una forza lavoro ben istruita ha maggiori probabilità di essere innovativa e di promuovere idee rivoluzionarie, portando allo sviluppo economico e alla creazione di posti di lavoro.

L’analisi dell’EIU mostra che per ogni 10% di aumento della connettività scolastica in un paese, il PIL pro capite potrebbe aumentare dell’1,1%.

Nel caso del Niger, paese dell’Africa Occidentale, il miglioramento della connettività scolastica allo stesso livello dei finlandesi, potrebbe aumentare il PIL pro capite di quasi il 20% – da 550 dollari a 660 dollari a persona entro il 2025.

Il rapporto si concentra su quattro azioni chiave per realizzare il cambiamento:

  1. La collaborazione è la chiave: è necessaria una strategia olistica di partenariato pubblico-privato per coordinare gli sforzi di tutti gli stakeholder.
  2. Accessibilità ed economicità: costruire infrastrutture per permettere l’accesso a Internet è un punto di partenza. Anche la qualità della connessione e il costo sono fattori importanti.
  3. Educare sfruttando Internet e gli strumenti digitali: una volta che è stato garantito l’accesso alla connettività scolastica, deve essere incorporato nel curriculum. Gli insegnanti devono essere formati per integrare la tecnologia nell’apprendimento quotidiano.
  4. Proteggere i bambini online: la connettività scolastica fornisce opportunità ai bambini.  Devono essere presi ulteriori provvedimenti per garantire ambienti di apprendimento online sani e protetti. L’uso di Internet deve essere gestito correttamente per garantirne un uso sicuro.

Il rapporto evidenzia, inoltre, che i leader del settore pubblico, privato e delle ONG di tutto il mondo, unendo le forze, possono fare la differenza nel colmare il divario digitale, e far sì che la l’accesso ad Internet diventi realtà per i bambini delle scuole di tutte le età.

Giga

Di conseguenza, Ericsson si appella oggi a questi attori per sostenere gli sforzi di Giga (un’iniziativa di connettività scolastica creata dall’UNICEF e dall’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni) attraverso azioni quali: finanziamenti, condivisione di dati, competenze tecnologiche e ripensare modelli commerciali sostenibili per la connettività. Ericsson ha impegnato i suoi sforzi attraverso una partnership triennale con l’UNICEF per aiutare a mappare l’attuale gap di connettività scolastica in 35 Paesi.

Il rapporto EIU sostenuto da Ericsson – Connecting Learners: Narrowing the Educational Divide – ha rafforzato la convinzione dell’azienda che l’ambizioso obiettivo di Giga, di connettere tutte le scuole e le loro comunità circostanti entro il 2030 è raggiungibile.

Heather Johnson, Vice President of Sustainability and Corporate Responsibility, Ericsson, commenta: “Quando è stata annunciata l’iniziativa Giga, abbiamo subito compreso l’impatto positivo che avrebbe portato – colmare il divario digitale tra e all’interno dei Paesi, per dare ai bambini di tutto il mondo l’opportunità di un futuro luminoso e gratificante“. Aggiunge: “Il rapporto chiarisce che la partnership tra le imprese, il settore pubblico e le ONG può essere efficace per affrontare questo problema e avere un impatto significativo sulle vite di molte persone. Ogni persona di questi settori, non importa quanto grande o piccolo, può fare la differenza. Incoraggiamo le parti interessate a leggere il rapporto e soprattutto ad aderire all’iniziativa Giga per contribuire a realizzare questo importante obiettivo“.

Charlotte Petri-Gornitzka, UNICEF Deputy Executive Director, Partnerships, commenta: “Insieme, stiamo mappando le scuole di tutto il mondo per identificare le lacune di connettività nelle comunità. È fondamentale che diversi settori collaborino per connettere le scuole e fornire un apprendimento digitale di qualità, in modo che ogni bambino e giovane possa fare un salto verso un futuro più luminoso”.

Il rapporto

Il rapporto EIU mostra come la connettività nelle scuole può portare a migliori risultati educativi e a maggiori opportunità di carriera per i bambini, con conseguente maggiore impatto economico e crescita della comunità. Lo studio sottolinea come questi benefici a livello individuale per i bambini hanno un effetto valanga che porta a redditi più alti, una migliore salute e un miglior benessere generale. I benefici possono estendersi oltre i bambini, sostenendo uno sviluppo di più ampio respiro per le comunità e la loro crescita economica.

Altri potenziali benefici della connettività scolastica evidenziati dal rapporto includono:

  • Aumento della qualità dell’istruzione.
  • Creazione di una forza lavoro più produttiva che promuove l’innovazione.
  • Creazione di posti di lavoro.
  • Sviluppo delle comunità.
  • Fare da traino alla crescita economica e allo sviluppo.
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