Rete unica, scelta strategica e indispensabile per i piccoli comuni e tutta la montagna italiana

di Redazione

Si faccia in fretta e bene sulla rete unica. Abbiamo già perso troppo tempo. La costruzione di FiberCop e poi di una unica società con Tim, Cdp, Fastweb, altri operatori dovrà evitare quanto è successo negli ultimi cinque anni e cioé che a fronte di quasi 3 miliardi di euro disponibili, subiamo il ritardo di oltre 2 anni nei cantieri, con la fibra che non è entrata nelle case.

I Sindaci hanno fiducia in un nuovo piano che valorizzi quanto esiste, comprese le fibre spente posate in molte aree del Paese negli ultimi dieci anni, e raggiunga realmente tutte le case. Proprio come l’energia elettrica negli anni Sessanta. Con lo Stato che investe nel modo giusto e nei tempi efficaci insieme con le imprese.

Una rete unica vera, che oggi viene concepita, deve nascere in tempi rapidissimi.
Valorizzare quanto già esiste, anche in rame, è strategico per poi puntare su fibra e 5G, insieme, per portare cloud e servizi a imprese e pubblica amministrazione.


Uncem è pronta a lavorare con Tim e Cassa depositi e prestiti sulla nuova grande strategica infrastruttura del Paese. Di tutto il Paese”.

Così Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, Unione dei Comuni e degli Enti montani.

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