«AIIP la prima a riconoscere il rischio di limitazioni all’erogazione di energia»

di Redazione

Resilienza della rete TLC, nuove proposte per la classificazione delle aziende energivore e rete unica: questi gli argomenti affrontati dal Presidente AIIP in occasione dell’evento di martedì scorso a Milano

Lo scorso 29 novembre Giovanni Zorzoni, Presidente di AIIP – Associazione Italiana Internet Provider ha preso parte alla sedicesima edizione del “Salotto”, l’evento annuale promosso da Mix-Milan Internet eXchange, tra gli appuntamenti nazionali più attesi dagli operatori di telecomunicazione.

Zorzoni, intervenuto come relatore all’interno del panel intitolato “Energy and TLC Industry”, ha esordito ricordando come AIIP fin dall’inizio dell’estate scorsa fu la prima a preannunciare i rischi, per la continuità e la stabilità delle reti italiane TLC, derivanti da possibili limitazioni all’erogazione dell’energia elettrica.

Fu altresì la prima a segnalare alle autorità la gravità di tale minaccia, e ancora oggi è in attesa dell’apertura del tavolo interministeriale invocato a settembre per giungere ad una soluzione a salvaguardia di tutti gli elementi di rete attivi alimentati a bassa tensione, affinché vengano esclusi da eventuali razionamenti o rimodulazioni unilaterali della potenza elettrica.

Il Presidente di AIIP ha poi fatto cenno ad una nuova proposta dell’Associazione in merito ad un’alternativa all’attuale classificazione delle aziende energivore del comparto telecomunicazioni, di cui sta attualmente discutendo con le istituzioni.

Non poteva mancare, infine, un riferimento al tema rete unica di Tim, che Zorzoni non ha esitato a definire, in maniera disincantata, un’“operazione di salvataggio”, invitando il decisore pubblico a tenere in considerazione il punto di vista e l’esperienza degli operatori di AIIP che da oltre 27 anni apportano una spinta propulsiva alla creazione del mercato delle telecomunicazioni. «I nostri associati sanno bene quali sono gli errori da non commettere di nuovo per mantenere l’attuale livello di competitività del mercato – ha chiosato il Presidente – consentendo allo Stato, nel contempo, di detenere una parte di rete per i propri utilizzi destinati alla sicurezza».

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